Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Centro / Viale Gallipoli

Lungaggini burocratiche per la richiesta di asilo e scatta il sit-in improvvisato

Una trentina di cittadini afghani e iracheni hanno improvvisato questa mattina una protesta fra viale Gallipoli e via Oronzo Quarta, mandando in tilt il traffico per diversi minuti. All'arrivo della polizia il drappello, del tutto pacifico, s'è comunque subito sciolto

LECCE – Una protesta nata e finita nel giro di una manciata di minuti, che però ha messo per un po’ di tempo al tappeto il traffico già pesante dell’ora di punta su viale Gallipoli, all’angolo con via Oronzo Quarta, una delle principali arterie cittadine. La singolare manifestazione, del tutto improvvisata, ma comunque pacifica e che non ha richiesto atti di forza da parte della polizia per essere sciolta, è stata inscenata da una trentina di extracomunitari.

Si tratta di cittadini mediorientali, perlopiù afghani e iracheni, giunti sulle coste salentina a seguito dei vari sbarchi che si susseguono di continuo, che sono in attesa di conoscere quale sarà il loro futuro, poiché hanno fatto da tempo richiesta di asilo politico.

Proprio in viale Quarta, la strada in fondo alla quale sorge la stazione ferroviaria, si trovano anche gli uffici della Divisione immigrazione. Non è quindi casuale che la piccola manifestazione spontanea sia nata proprio in questo punto, intorno alle 10,15 del mattino. Gli stranieri lamentano lungaggini burocratiche e per questo motivo hanno inteso far sentire il proprio malcontento, inscenando un sit-in all’incrocio.

Inevitabilmente sono partite le telefonate degli automobilisti al 113 e dalla questura, che si trova esattamente in fondo, su viale Otranto, a poche decine di metri, sono sopraggiunte alcune pattuglie. Nessuno dei contestatori ha battuto ciglio, né dato in escandescenza. Il drappello s’è subito sciolto. Gli extracomunitari hanno espresso le proprie ragioni, motivando la protesta, liberando comunque immediatamente la via. 

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