Cronaca Centro / Piazza Sant'Oronzo

Nasce "Informazione precaria" per dire che il giornalismo "non è un hobby"

Domani, lunedì 7 maggio, in occasione delle amministrative, i cronisti protesteranno nel corso delle dirette tv indossando un adesivo con alcuni slogan. L'Ordine dei giornalisti della Puglia appoggia l'iniziativa

LECCE – Un vecchio detto che fa il verso alla categoria recita più o meno così: “Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare”. Ovviamente le cose stanno diversamente. E molto. Fatevi un giro nelle redazioni delle tv, dei giornali cartacei, delle testate on line e capirete subito che fare il giornalista, cronista, per essere più concreti e meno generici, l’operatore tv, il fotografo, è una professione assai vera, molto "operaia" e non conosce orari e si fa tirandosi dietro un rimorchio di responsabilità. E rischi. Solo che da queste parti, vuoi per il calo pubblicitario, vuoi per il ritardo dei finanziamenti pubblici per l’informazione tv – che non contemplano le testate on line e non si capisce ancora perché – mettici pure gestioni editoriali non sempre felici, il povero cronista salentino si ritrova tra incudine e martello: da una parte gli editori che spingono per essere sempre più puntuali,  precisi e competitivi nell’informazione, dall’altra, politici i primi, e istituzioni in generale, dormono sonni tranquilli, dando per scontato che basta inviare nelle redazioni un comunicato stampa per ritrovarsi accerchiati da cronisti, moltissimi dei quali precari, con microfono, taccuino e flash. E vai. Servizio assicurato. Paga meno.

Solo che adesso qualcosa comincia finalmente a muoversi. Anche qui. A partire da domani, mentre a Lecce si vota per il rinnovo del consiglio comunale, sulla scia della denuncia di un operatore tv, il quale, vedendosi privato delle sue mensilità, si è rotto le scatole ed ha fatto una cosa molto semplice: ha denunciato tutto. 

E la protesta monta. Complice Facebook, che dà una mano per essere contenitore di opinioni a riguardo e “ritrovo” dove confrontarsi sulle decisioni da intraprendere. Nasce “Informazione precaria”, gruppo in crescita di cronisti precari che domani, lunedì 7 maggio, in occasione delle elezioni amministrative, protesteranno “pacificamente nel corso delle dirette televisive di commento al voto indossando un adesivo con alcuni semplici slogan per sottolineare come quella del giornalista sia una professione fondamentale per un Paese davvero democratico”. Piccoli adesivi arancioni con su scritto “L’informazione non è un hobby”, “Anche l’informazione nel suo piccolo s’incazza”, “Il giornalismo non è un hobby”, “Informazione precaria”.

Dopo Assostampa e Cgil, intervenute nei giorni scorsi, è di qualche ora fa il comunicato di sostegno all’iniziativa da parte dell’Ordine dei giornalisti di Puglia: “L’Ordine dei giornalisti della Puglia – si legge nella nota apparsa sul sito - sostiene la protesta dei colleghi e delle colleghe leccesi che domani, nel corso delle dirette per le elezioni amministrative, esporranno alcuni adesivi con frasi che sintetizzano l’attuale situazione dell’informazione in Italia. L’informazione precaria è sicuramente meno libera e meno utile ai cittadini. Quello del giornalista è un lavoro fondamentale per la democrazia di un paese e va retribuito ‘equamente’. L’iniziativa, partita dalla denuncia di un operatore di un’emittente privata leccese, che non percepisce stipendio da circa nove mesi – continua l’intervento dell’Ordine - deve far riflettere sulla situazione di crisi che coinvolge il nostro paese e il settore dell’informazione. Un episodio che purtroppo, però, non è isolato e non è circoscritto alle tv private ma coinvolge anche la carta stampata, le radio, le agenzie di stampa e il “pullulante” mercato on line. Ogni giornale che chiude, ogni sito ‘oscurato’, ogni radio o tv che non riesce più a proseguire le sue trasmissioni è un colpo al cuore della libertà e della pluralità di informazione. Il problema è articolato e coinvolge i giornalisti, gli editori, le istituzioni che devono, soprattutto in questo contesto, ragionare insieme per venir fuori da questa situazione. I giornalisti raccontano sempre i problemi della collettività, dei soggetti deboli, dei precari, difficilmente riescono a imporre all’attenzione generale i propri. Domani un gruppo di giornalisti e giornaliste, operatori e fotografi proverà a farlo”. 


Questo invece il comunicato di "Informazione precaria"

L'informazione non è un hobby. Ogni giorno siamo in prima linea tra mille difficoltà. Siamo con i lavoratori precari, cassintegrati o licenziati quando organizzano cortei e sit-in di protesta. Siamo con gli studenti, quando denunciano un sistema che non funziona e servizi inesistenti. Siamo con i ricercatori, che progettano il futuro del Paese ma non riescono a progettare allo stesso modo la propria vita privata. Siamo con gli ammalati che non trovano cure o non hanno soldi per pagarle.

Siamo con le famiglie senza casa, e ci facciamo portavoce di madri affrante. E siamo anche dietro ai politici, ma per raccontare sempre la verità. Con i nostri microfoni, i nostri taccuini, le nostre video/fotocamere, le nostre tastiere cerchiamo di guardare, fissare e raccontare la società che ci circonda, ma non sappiamo ancora per quanto potremo continuare a farlo.
 

La crisi economica ha travolto anche noi. Negli ultimi mesi hanno chiuso i battenti molti giornali, molte televisioni e radio sono in difficoltà: con l’informazione non si vive più. Cassaintegrazione, bassi compensi, contratti a termine, partite Iva "fasulle", contributi fantasma, prepensionamenti, stipendi in ritardo sono anche la nostra quotidianità. Ed è l’unica cosa che fino ad ora non siamo riusciti a raccontare.

A Lecce, cominceremo domani, lunedì 7 maggio, in occasione delle elezioni amministrative: protesteremo pacificamente nel corso delle dirette televisive di commento al voto indossando un adesivo con alcuni semplici slogan per sottolineare come quella del giornalista sia una professione fondamentale per un Paese davvero democratico. Una professione fatta di studio, sacrifici, dedizione massima che non può essere considerata un hobby. Perché anche noi, come gli altri, dobbiamo pagare le bollette!

Informazione precaria
informazioneprecaria@gmail.com

Evento facebook
https://www.facebook.com/events/167498886710481/

 

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