Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Telemedicina per i detenuti di Borgo San Nicola: accordo tra Asl e direzione

Firmato un protocollo per rendere più efficiente la rete telematica nella struttura penitenziaria: sarà possibile anche la diagnostica per immagini

LECCE – Asl e direzione del carcere di Borgo San Nicola hanno firmato un protocollo d’intesa per migliorare la rete telematica utile alle applicazioni di telemedicina.

La struttura penitenziaria beneficia di un servizio di continuità assistenziale medica e infermieristica ed è stata attivata anche una sezione di Psichiatrica con 20 posti letto. E’ l’unica in tutta la Regione Puglia e le sono stati già assegnati, ha dichiarato la direttrice generale Asl, Silvana Melli, “dodici infermieri professionali, cinque operatori socio sanitari, un tecnico per la riabilitazione psichiatrica e sono in corso le procedure per l’assegnazione di quattro psichiatri e uno psicologo”

L’azienda sanitaria ha impegnato una prima tranche di 192mila euro per il settore sanitario di Borgo San Nicola. Nel 2016 sono state incrementate le ore di specialistica ambulatoriale all’interno della casa circondariale. Si è stabilito che le visite specialistiche che non rivestono carattere di urgenza debbano essere svolte presso l’istituto penitenziario dal personale medico del distretto socio sanitario di Lecce o del presidio ospedaliero Vito Fazzi per le specialità non ricomprese. Non si può dimenticare che il 6 novembre scorso un pericoloso detenuto, portato in ospedale per un esame endoscopico, ha eluso la sorveglianza fino a impossessarsi di una pistola e a fuggire con un'auto rubata seminando il panico in corsia.

E’ stato completato anche l’organico di infermieri e medici, attivata la sezione speciale presso il “Vito Fazzi” con ulteriori sei infermieri che restano in forza al pronto soccorso  quando non ci sono detenuti ricoverati. “Il nuovo intervento consentirà l’ampliamento della rete telematica per collegare i plessi del blocco interno della Casa Circondariale – ha spiegato Silvana Melli - al fine di erogare in regime di telemedicina i servizi sanitari Asl e fra questi la diagnostica per immagini (sistema RIS-PACS). E' previsto l’acquisto di ulteriore attrezzatura per gestione e monitoraggio a distanza dello scompenso cardiaco e broncoscopia cronica ostruttiva”

La direttrice del penitenziario, Rita Russo, ha lodato il “lavoro di squadra” sottolineando che “risultati così importanti si raggiungono solo con un lavoro di sinergia tra le varie istituzioni, perseguendo  un unico obiettivo comune:  tutelare la salute della popolazione detenuta. Da soli non si va da nessuna parte, solo lavorando insieme si raggiungono traguardi. Per questo devo ringraziare oggi per la loro continua disponibilità gli operatori della Asl  e Silvana Melli, che ha mostrato fin  da subito di conoscere le problematiche del mondo penitenziario. Un grazie a sua eccellenza il prefetto e alle forze sindacali di polizia penitenziaria che hanno da sempre sollecitato e sostenuto le iniziative di miglioramento della sanità penitenziaria”.

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