Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Provocò la morte dell'amico in un incidente stradale, patteggia due anni

Il 23enne di Cellino San Marco è accusato di omicidio colposo. Dopo il tragico schianto risultò positivo alla cocaina

LECCE – Ha patteggiato una condanna a due anni (pena sospesa) Lorenzo Casaluce, il 23enne nato a San Pietro Vernotico e residente a Cellino San Marco, accusato di aver provocato la morte di Alessandro Spedicati, 32enne nato a Mesagne ma residente a Cellino San Marco, in un tragico incidente stradale avvenuto il 28 novembre scorso. La sentenza è stata emessa dal gip Vincenzo Brancato. Casaluce, accusato di omicidio colposo, è assistito  dall’avvocato Massimo Gabrieli Tommasi.

In quella drammatica notte la vittima si trovava a bordo dell’auto condotta da Casaluce, suo amico, che perse il controllo della Fiat Panda e uscì fuori strada. La sua corsa finì contro un albero di olivo. Non ci fu nulla da fare per il 32enne: all’arrivo dei sanitari era già spirato a seguito delle gravi lesioni riportate durante il violento impatto.

Il 23enne fu sottoposto al test alcolemico e a quello per verificare l’eventuale consumo di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida. Non solo risultò positivo al primo esame, ma anche alla cocaina. Inoltre gli esperti hanno stabilito che viaggiava a una velocità superiore a quella consentita. 

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