Cronaca

Pubblicità in cassetta chiusa o multa anche di 600 euro

Fino a 600 euro per le aziende, a 60 per il personale, a 500 per i condomini. Sono le sanzioni massime per chi non rispetta l'ordinanza sul materiale pubblicitario. Per i locali obbligo di posacenere

Tra 30 giorni una cassetta di questo tipo, cioè aperta, non andrà più bene.

LECCE - L'assessore all'Ambiente del Comune di Lecce, Gianni Garrisi, ha illustrato questa mattina il contenuto delle due ordinanze per contrastare il volantinaggio selvaggio e l'abbandono indiscriminato di cicche e mozziconi per strada (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=26983). Insieme a lui una rappresentanza dei "nonni vigili ambientali" (36 unità di cui 8 donne) e il presidente della commissione comunale competente, Umberto Mele del gruppo "La città nel Pdl".

La prima fa divieto di affissione di manifesti sui pali dell'illuminazione, della segnaletica, sugli stessi alberi scambiati per supporto e di distribuzione di materiale pubblicitario lasciato sotto le porte di accesso, nei portoni e negli androni delle abitazioni così come sul parabrezza o lunotto delle auto oppure consegnato agli stessi conducenti. I quali, spesso, poiché l'inciviltà è un virus diffuso, se ne disfano una volta ingranata la prima.

Sono numerosi i precedenti di ordinanze comunali simili, in tutta Italia. Molto spesso, tuttavia, vanificate dai tribunali amministrativi che hanno accolto i ricorsi delle società di distribuzione per incompletezza dei provvedimenti o perché non era dimostrato il nesso di causalità tra libera attività commerciale e danno ambientale. Consapevole di ciò, l'ufficio comunale che ha predisposto l'ordinanza, quello diretto da Fernando Bonocuore, ha stabilito una norma precisa che potrebbe neutralizzare eventuali impugnazioni davanti al Tar.

Il punto cinque, infatti, dice molto chiaramente che "non è vietata, se svolta secondo le previsioni di legge, la distribuzione di depliant commerciali porta a porta intesa esclusivamente quale deposito nella cassetta della posta; laddove le cassette siano ubicate all'esterno degli immobili, la distribuzione potrà avvenire solo ove tali cassette siano chiuse da ogni lato e dotate di serratura, idonee a contenere per dimensione e quantità dette carte che, al pari dell'altra corrispondenza, non devono essere asportabili da terzi ovvero fuoriuscire o cadere dalle cassette stesse".

E qui l'elemento di novità che costringerà condomini e privati ad adeguarsi entro trenta giorni per non incorrere in una sanzione amministrativa che va da 25 a 500 euro. Le cassette attualmente utilizzate per le pubblicità, come quella nella foto, sono aperte e consentono a chiunque di prendere i volantini. Così, se da una parte il problema sembra apparentemente risolto nel condominio o nella singola abitazione (lo spazio privato), dall'altra lo scempio si consuma per strada (lo spazio pubblico).

Saranno i vigili urbani e gli ispettori ambientali, che operano in borghese ma sono identificabili da un cartellino, a fare rispettare l'ordinanza che prevede una multa da 100 a 600 euro (oltre al rimborso per il ripristino dello stato dei luoghi) per le aziende commissionarie, da 10 a 60 per il personale che distribuisce il materiale o affigge i manifesti.

Ordinanza anti mozziconi, ma senza multe saranno solo buone intenzioni

Il secondo provvedimento, sempre a firma del dirigente Fernando Bonocuore, impone il posizionamento - davanti agli esercizi pubblici - dei porta cicche come accessorio dei cestini porta rifiuti. L'ordinanza vuole anticipare ciò che è già previsto nel bando per il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, che sarà pubblicato, si spera, entro l'estate (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=26817).

I titolari dei locali in questione dovranno dunque mettere all'esterno della propria attività, durante tutto l'orario di apertura, un posacenere contenente sabbia che potrà essere anche condiviso in caso di esercizi contigui. Coloro che non adempiranno a questa prescrizione entro trenta giorni saranno multati con una sanzione di minimo 25 euro fino a un massimo di 500.

Naturalmente, l'ordinanza non risolve il problema alla radice ma vuole essere uno strumento per ridimensionarlo. Coloro che, per esempio, passeggiando per strada o guidando un'auto si liberano delle sigarette gettandole via dal finestrino, sono perseguibili secondo le norma già vigenti ma mai si è saputo di una multa comminata per queste ragioni da vigili o ispettori ambientali. Almeno a Lecce.

La "repressione" resta senza dubbio lo strumento più efficace e deterrente, perché la sensibilizzazione ha bisogno di tempi molto più lunghi, in attesa dei quali lo "spettacolo" continua senza pause.

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