Pugni e minacce, lo stalker intimidiva anche i familiari della malcapitata

Ordinanza di divieto di avvicinamento alle vittime per un 55enne. La vicenda dal Capo di Leuca. Le indagini condotte dal commissariato di Taurisano. L'uomo sarebbe arrivato persino ad allagare casa del fratello della ex convivente e a menare lei e il suo nuovo compagno

TAURISANO – Minacce a lei e ai parenti. Pugni in volto rifilati anche al nuovo compagno. E oltre alle intimidazioni continue e asfissianti, persino danneggiamenti, non ultimo l’allagamento dell’abitazione del fratello di una donna, che ha vissuto per mesi un vero e proprio incubo, tanto da doversi rivolgere al commissariato di polizia di Taurisano per cercare di tenere alla larga quell’uomo ossessivo e violento. Ed è così che gli agenti della squadra giudiziaria, alla fine, hanno dato esecuzione a un’ordinanza. Questa gli vieta di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, quindi casa, ma anche posto di lavoro, e dei suoi parenti più stretti, che di riflesso hanno subito le conseguenze di condotte prepotenti e pericolose.

Il decreto è stato emesso dal gip di Lecce Simona Panzera a carico di A.E. di 55enne. L’uomo, quasi ad attestare le nuove accuse piombategli addosso, annovera già una sfilza di precedenti d’ogni genere: lesioni personali, ingiurie, minacce e danneggiamento, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze dell’arma.

Il provvedimento è scaturito dall’informativa inviata dagli uffici diretti dal vicequestore aggiunto Salvatore Federico, che hanno raccolto prove e testimonianze, avvalorando la tesi inquisitoria. A monte, una denuncia presentata proprio dalla donna, una 36enne di un paese del Capo di Leuca.

Lunga la sfilza di imputazioni a carico dell’uomo, che avrebbe imposto il suo carattere violento arrivando anche a percuoterla per futili motivi, a offenderla e minacciarla più volte anche di morte e di provocare gravi danni anche ai suoi familiari. Questo sarebbe accaduto ogni volta che avrebbe tentato d’interrompere una convivenza evidentemente intollerabile, riuscendovi in qualche caso solo per brevi periodi.

In quei momenti, l’uomo sarebbe arrivato a minacciare d’incendiare casa dei familiari e persino di decapitarla se non fosse tornata a vivere con lui, impedendole anche di uscire con le amiche. Le sofferenze morali, continue e pesanti, fino a provocare una situazione di ansia tale da sfociare nel terrore.

Come spesso avviene nei casi di stalking, tutto questo l’avrebbe indotta a cambiare le proprie abitudini di vita, con effetti di riflesso anche nei confronti dei familiari della donna, in particolare la madre e il fratello. Il 55enne, infatti, sarebbe passato anche ai fatti, allagando l’abitazione di proprietà del parente della donna, dove era andata a rifugiarsi nei periodi di allontanamento, arrivando anche a rompere finestre, lampioni e portoncino.

Immancabili, poi, le molestie telefoniche, con chiamate e sms, dai toni facilmente intuibili, e gli appostamenti persino sul luogo di lavoro della vittima. Veri e propri agguati. Le violenze, con violenti pugni sul volto tanto da provocarle lesioni, si sarebbero estese anche nei confronti di un nuovo compagno della vittima, pestato e minacciato. Tutto certificato con documentazione medica.

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Concordando con la richiesta del pm, al termine delle indagini, il gip ha emesso l’ordinanza, imponendo al 55enne di non avvicinarsi, per almeno 200 metri, a tutti i luoghi frequentati dalla donna e dai parenti più prossimi, con il divieto ulteriore di non comunicare con lei in nessun modo. Il rischio, di finire agli arresti.

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