"Pulmino pignorato? Il Nautico non paga la spazzatura"

Il sindaco di Gallipoli replica al dirigente scolastico Andrisani: "Dal 2003 è l'unica scuola che non paga la Tarsu. E poi dovrebbe rivolgersi alla Provincia di Lecce, altro che al nostro Comune"

Un debito che si aggira intorno ai 50mila euro vantato dalla Sobarit per conto del Comune di Gallipoli mette nei guai l'Istituto Tecnico Nautico "Vespucci". La questione l'aveva sollevata il dirigente scolastico Salvatore Andrisani, il quale si diceva preoccupato del fatto che studenti e docenti non avrebbero potuto più usare il pulmino in dotazione per il trasporto, e utilizzato in particolare nella nuova sede decentrata sulla provinciale per Sannicola. E tutto questo fino a quando la faccenda non si sarebbe chiarita in sede amministrativa (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=1927).

Pronta le replica del sindaco di Gallipoli Vincenzo Barba, il quale in un comunicato di risposta ad Andrisani afferma: "Non so se piangere o ridere dinanzi alle inaudite considerazioni del dirigente scolastico del Nautico "Amerigo Vespucci", circa il fatto che l'Istituto da lui diretto non versi la dovuta tassa sulla spazzatura all'ente riscossore per il Comune di Gallipoli. Invece di prendersela con se stesso, perchè non paga, se la prenda con la nostra Amministrazione, che dovrebbe autorizzarlo a non pagare. Sarebbe davvero paradossale se tutti gli altri istituti di scuola media superiore e inferiore della nostra città, istituti che pagano regolarmente la Tarsu, dovessero assistere ad una franchigia nei confronti di Andrisani che, addirittura dal novembre del 2003 ha deciso autonomamente di non pagare la tassa sulla spazzatura".

Barba fa poi alcune considerazioni: "E se tutti gli altri dirigenti scolastici e i responsabili degli altri enti che operano sul territorio decidessero autonomamente di fare come Andrisani, di non pagare le tasse comunali, noi dove continueremmo ad arrivare? E se tutti i cittadini decidessero autonomamente di non pagare le tasse cosa accadrebbe? Mi chiedo a questo punto - aggiunge - come può un uomo che ricopre un ruolo formativo così importante, un ruolo che dovrebbe essere da esempio per i suoi studenti, un ruolo che dovrebbe insegnare il rispetto delle regole della convivenza democratica - tra le quali regole c'è certamente quella di pagare le tasse - guardare i suoi studenti negli occhi ed essere sereno con la sua coscienza per aver insegnato ai futuri cittadini responsabili del domani il rispetto delle regole?".

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Il sindaco di Gallipoli approfondisce quindi la questione soffermandosi sull'aspetto amministrativo: "Glisso poi sul fatto che il preside del Nautico sia l'unico ad ignorare che gli istituti superiori non sono di competenza comunale, bensì provinciale. I suoi referenti dovrebbero essere il presidente della Provincia e l'assessore delegato alla Pubblica istruzione ed alle infrastrutture scolastiche. Strano che, immemore di questo piccolo, piccolissimo, dettaglio egli continui a voler parlare con il sindaco di Gallipoli e con l'assessore alla Pubblica istruzione della nostra città per cose che non dipendono dal loro volere e dal loro potere. Come può meravigliarsi che noi non gli si risponda? Come può lamentarsi di una corrispondenza epistolare a carattere univoco? Può forse prendersela con qualcuno colui il quale invia una lettera al destinatario sbagliato e si lamenta che poi questi non gli risponda?".

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