Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Otranto

Punta Palascia: i due comitati ad un passo dal divorzio

Due movimenti ambietalisti e al centro interventi critici, a briglie sciolte, contro l'amministrazione. E la politica rischia di prevalere sulla spontaneità delle iniziative a tutela del territorio

Inattesa scoppia la bufera dentro i comitati impegnati sul fronte Palascia: "Giù le mani dalla costa" e "Giù le mani da Palascia", due realtà vissute praticamente quasi sempre in osmosi, tanto che qualcuno spesso le confondeva, sembrano ora ad un passo dalla separazione. Pericolo che arriva come un fulmine a ciel sereno e che pende come spada di Damocle soprattutto alla vigilia di un'importante manifestazione, organizzata per sabato prossimo. Separazione, dunque, che sembra tutt'altro che consensuale, nei modi in cui si accinge a consumarsi e dai toni emersi. Ma chi sono i due "contendenti"? Un breve riassunto per capire meglio la storia dei due comitati: "Giù le mani dalla costa" nasce dalla fusione di associazioni per lo più otrantine, impegnate sul fronte della tutela dei beni ambientali, ed unitesi dopo la complessa vicenda della "Baia dei Turchi"; "Giù le mani da Palascia" nasce principalmente per contrastare il progetto di ampliamento della base della Marina militare in zona Parco, e vede l'incontro tra più realtà associative del Salento. Dopo la costituzione di quest'ultimo comitato, "Giù le mani dalla costa" si unisce alla battaglia a tutela di Palascia, aderendo con i suoi membri a "Giù le mani da Palascia". Cosa importante da sottolineare è che entrambi i comitati condividono lo stesso presidente, Umberto Lanzilotto. E allora come si è giunti a questo improvviso attrito? Qual è il pomo della discordia?

La battaglia di Palascia, appunto. Nei giorni scorsi, qualcuno tra i membri dell'omonimo comitato, non facente neanche parte del consiglio direttivo, si era lasciato andare a qualche intervento su stampa locale, sfociato in dichiarazioni offensive nei confronti dell'amministrazione comunale di Otranto. Interventi, passati sottobanco e senza alcun autorizzazione ufficiale che, nel comunicato stampa inviato da "Giù le mani dalla costa" alle principali redazioni pugliesi, vengono giudicati "controproducenti" nel quadro di una "battaglia da portare avanti per salvaguardare il sito in questione" e in un periodo, tra l'altro, dove la concertazione aveva permesso di diventare interlocutori "credibili" presso le controparti.

Il Comitato "Giù le mani dalla Costa" di Otranto specifica di prendere fermamente le distanze dalle accuse indirizzate all'amministrazione locale e, come si legge nel comunicato, "si riserva l'eventualità di fuoriuscire da "Giù le mani da Punta Palascia" non prima, però, di aver discusso della questione con le altre associazioni aderenti". Chiara è l'idea tra i membri di "Giù le mani dalla costa" che, infatti, su "ogni interesse politico o di diversa natura debba prevalere l'interesse nei confronti della salvaguardia dell'ambiente e della tutela del paesaggio". L'accusa di "Giù le mani dalla costa" è netta e non lascia spazio alle interpretazioni: "Non pensiamo al momento - scrivono i membri- che si stia andando nella direzione decisa in fase di costituzione del Comitato". I dubbi che questa nuova situazione avrebbe potuto creare riguardo ad presunta assenza dei membri di "Giù le mani dalla costa" alla prossima manifestazione, vengono spenti sul nascere: "Prenderemo comunque parte alla manifestazione di sabato 15 settembre con questo spirito: lo stesso che ha caratterizzato la nostra azione sino ad oggi".

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