Cronaca Calimera

Pure una rara Tartaruga verde fra le vittime del freddo

Diversi animali sono stati soccorsi e portati presso l'Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce (nel Museo di Calimera). Fra questi, anche un animale di una specie in via d'estinzione

L'ondata di maltempo continua a mietere vittime tra gli animali. Ieri sono giunti presso l'Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce (Museo di Calimera) due esemplari di tartaruga marina appartenenti alla specie "Caretta caretta", un esemplare di tartaruga marina appartenente alla rara specie Chelonia mydas (la cosiddetta Tartaruga verde) e una giovane femmina di Colombo viaggiatore proveniente da Malta.

Le due tartarughe comuni, ribattezzate "Talia" e "Pigna", sono state segnalate dalla biologa Paola Pino D'Astore e dalla Capitaneria di Porto di Brindisi; Pigna, esemplare adulto di sesso femminile, misura 74 centimetri di lunghezza totale e presentava grave stato di assideramento e numerose lesioni al carapace e alla testa indotte, forse, dall'impatto con qualche natante di passaggio; Talia, giovane esemplare di 37 centimetri di lunghezza, presentava anch'essa grave stato di assideramento, polmonite in atto e seria denutrizione.

La segnalazione più sorprendente, tuttavia, risulta senza dubbio quella della "tartaruga verde", specie assai rara nei nostri mari, che si differenzia dalla tartaruga comune perché presenta una lamina costale in meno (4 rispetto alle 5 lamine della "Caretta caretta"). Si tratta di una specie a rischio di estinzione che difficilmente si ha la possibilità di osservare direttamente lungo le coste salentine e infatti le segnalazioni in merito sono molto scarse. La gestione di questa specie è delicatissima dato che essa risente di ogni tipo di stress, da quello termico a quello acustico; fortunatamente il soggetto ricoverato presso il centro di Calimera si presenta reattivo, nonostante il grave stato di assideramento in cui versa. Il raro esemplare è stato ribattezzato "Aurora", misura 57 centimetri di lunghezza ed è stato segnalato dalla polizia municipale di Torchiarolo.

L'esemplare di Colombo viaggiatore, infine, si presentava molto debilitato, denutrito e provato dal freddo; grazie all'anello di riconoscimento, infilato su una zampa, è stato possibile risalire all'area di provenienza e avvisare il proprietario che è stato rassicurato sul destino dell'animale. I colombi viaggiatori, infatti, sono "atleti", vengono allevati e fatti gareggiare; il soggetto in questione era stato "lanciato", ovvero liberato, nel Sud Italia e, secondo i progetti del suo allevatore-allenatore, sarebbe dovuto tornare al nido nel giro di pochi giorni; la povera bestia, tuttavia, stremata dal freddo, ha deciso di rinunciare alla competizione.

I numeri telefonici da chiamare per segnalare animali selvatici in difficoltà: 3206586558/ 3206586556, attivi 24 ore su 24.

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