Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Duplice omicidio di Campi Salentina, il quarto arrestato respinge le accuse

Francesco Cippone, arrestato venerdì, ha negato il coinvolgimento nell'efferato gesto. E' stato accusato di soppressione di cadavere, favoreggiamento personale volto ad eludere le indagini e l'incendio dell'autovettura di una delle vittime. Ma il 36enne ha ammesso solo quest'ultima responsabilità

L'auto di Marino, bruciata con l'aiuto di Cippone

LECCE – Ha respinto ogni accusa e ogni coinvolgimento nel duplice omicidio di Luca Greco e Massimiliano Marino, Francesco Cippone, il 36enne campiota arrestato venerdì scorso con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere, favoreggiamento personale finalizzato ad eludere le investigazioni e l’incendio dell’autovettura di una delle vittime.

L’uomo, già testimone chiave nell’ambito delle indagini, ha ammesso solo di aver aiutato il presunto omicida, Mino Perrino di 38 anni, a bruciare la Lancia Lybra delle vittime. L’interrogatorio di garanzia del 36enne si è svolto questa mattina dinanzi al gip Cinzia Vergine, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti.

Secondo l’accusa Perrone, il quarto arrestato dopo Perrino, Luigi Tasco, 45enne e Franz Occhineri, 34enne avrebbe avuto una partecipazione attiva nell’accaduto, ma non nella commissione dei due omicidi. Ad accusarlo le stesse dichiarazioni di Perrino, reo confesso dell’omicidio. All’interrogatorio era presente anche il suo legale, l’avvocato Paolo Maci, che ha già presentato istanza di scarcerazione su cui il gip dovrà ora pronunciarsi.

Nell’istanza il penalista ha evidenziato come dalle prime battute il suo assistito abbia avuto un atteggiamento collaborativo con gli inquirenti, fornendo con le sue dichiarazioni elementi utili a risolvere le indagini e a fornire la soluzione del duplice omicidio. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Duplice omicidio di Campi Salentina, il quarto arrestato respinge le accuse

LeccePrima è in caricamento