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Quasi dieci chili di hashish nell’auto, 2 anni e 8 mesi a un giovane leccese

Emessa la sentenza di patteggiamento nei riguardi di Francesco Capone che, in carcere dallo scorso settembre dopo un controllo dei carabinieri, ha ottenuto i domiciliari

LECCE - Quasi 10 chilogrammi di panetti di hashish (9,18, per la precisione) spuntarono sotto al sedile passeggero dell’auto di Francesco Capone, 26 anni, di Lecce, fermato per un controllo dai carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce nel quartiere Stadio, in via Alessandria, lo scorso 23 settembre. Oggi per lui, la vicenda che gli costò l’arresto in carcere si è conclusa con una sentenza di patteggiamento a due anni e otto mesi di reclusione, concordati dall’avvocato difensore Giuseppe De Luca con il giudice Edoardo D’Ambrosio che ha inoltre attenuato la misura cautelare in quella dei domiciliari.   

Il 26enne è quindi tornato a casa dopo aver trascorso circa tre mesi nel penitenziario di “Borgo San Nicola”, dove fece il suo ingresso in seguito alla scoperta dei militari che, insospettiti dai suoi spostamenti, lo perquisirono mentre tentava di allontanarsi a passo svelto, dopo aver parcheggiato l’auto. In tasca, aveva solo qualche grammo di hashish. Gran parte della droga era nell’abitacolo del mezzo, dove c’erano anche un bastone sfollagente di metallo, un passamontagna di lana (un altro ne fu trovato in casa), un taglierino e alcuni oggetti di argenteria.

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