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L'interrogatorio

Quattro rapine in tre giorni, l’arrestato confessa solo i due colpi alle Poste

Si è tenuto oggi l’interrogatorio di convalida del fermo nei riguardi di Francesco Antonelli, noto pregiudicato leccese di 46 anni, ritenuto il bandito che dal 1 al 3 dicembre ha fatto irruzione in tre esercizi commerciali a Lecce e in uno a Cutrofiano

LECCE - Ha confessato solo due delle quattro rapine di cui è ritenuto responsabile, Francesco Antonelli, noto pregiudicato leccese di 46 anni (già condannato in passato, sempre per lo stesso reato), durante l’interrogatorio di convalida del fermo che si è tenuto in mattinata con il giudice Alcide Maritati.

Assistito dall’avvocato Massimiliano Petrachi, l’indagato ha ribadito quanto aveva dichiarato già agli investigatori, cioè di essere stato l’artefice  dei colpi messi a segno negli uffici postali, a Lecce: il 1° dicembre, in quello di via Benedetto Croce, dove, con un taglierino ha minacciato i dipendenti, riuscendo a impossessarsi del denaro contante contenuto in alcune casse per un totale di oltre mille euro; il 3 dicembre, intorno alle 18.30, nella sede di via Taranto, fuggendo anche in questo caso con il bottino.

Ha negato invece il suo coinvolgimento in altre due azioni compiute il 2 dicembre, sempre con taglierino: la prima, alle 17.30, ai danni del supermercato “MD” a Cutrofiano, e l’altra, alle 19.30, nella tabaccheria Marotta di piazza Napoli, a Lecce, dove si sarebbe appropriato di soldi, biglietti della fortuna, ricariche postali e postpay per un valore di circa seimila euro.

La Squadra mobile ha ben pochi dubbi riguardo la sua responsabilità in tutte le irruzioni e non esclude addirittura che Antonelli possa essere stato protagonista di altre recenti vicende analoghe.

Fondamentali a risalire all’identità del 46enne sono stati i filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza negli esercizi e nella zona e le dichiarazioni di alcuni testimoni.

Certo è che per un paio di giorni l’uomo si è reso “uccel di bosco”, nonostante fosse sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Lecce, con divieto di allontanarsi dal domicilio nella fascia oraria tra le 22 e le 7. Solo dopo serrate ricerche, gli agenti sono riusciti a rintracciarlo nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo: addosso aveva le stesse scarpe utilizzate nelle quattro rapine e il giubbino in quello dell’ufficio postale di via Benedetto Croce. Così, una volta condotto negli uffici della Questura era stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di “Borgo San Nicola”. Misura questa che è stata convalidata dal gip Maritati, all’esito del confronto.

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