Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Quel badge strisciato almeno 12 volte e l'auto dei vigili per andare a casa

Il capitano copriva l'assistente. E lo faceva spesso. Contestato persino di averne attestato falsamente la presenza sul luogo di un incidente stradale

NARDò – Clamore ha suscitato a Nardò, e non solo, la vicenda per la quale il capitano della polizia locale, Nicola Dell’Angelo Custode, 64enne, neretino, e l’assistente Maria Antonietta Carriero, 50enne, di Arnesano (entrambi difesi dall’avvocato Gianluca Gaballo), sono finiti sotto inchiesta della magistratura.

La chiusura delle indagini era nell’aria, nel Comune neretino. L’arrivo, ieri mattina, dell’avviso di garanzia, ha svelato molti aspetti di una vicenda per la quale hanno svolto accertamenti, con la dovuta discrezione, i carabinieri della stazione locale e il cui relativo fascicolo è in mano al pubblico ministero Emilio Arnesano.

Entrambi rispondono di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica. Maria Antonietta Carriero anche di peculato: avrebbe usato l’auto di servizio per scopi personali.

Se il primo capo d’imputazione, quello che riguarda entrambi, è ovviamente identico ai fini dell'individuazione del reato, molto diverse sono le posizioni, all’atto pratico: il capitano Dell’Angelo Custode, prossimo alla pensione, non si sarebbe mai assentato dal posto di lavoro. La sua colpa, comunque non meno grave, se comprovata in modo definitivo, sarebbe piuttosto di aver coperto attivamente e in molte circostanze la collega, che in questa vicenda è ritenuta, quindi, la vera assenteista.

Nel video (uno dei vari, in dotazione al Comune, usati nelle indagini dai militari, che ovviamente hanno svolto riscontri anche su documentazione e pedinamenti) si nota uno dei momenti in cui l’ufficiale si reca presso il badge per accertare falsamente la presenza dell’assistente. Per ben dodici volte, in diversi orari, nel 2015, i carabinieri hanno accertato questa pratica nel capitano, fra “strisciate” per attestare le entrate in servizio o le uscite dell’assistente: il 26, il 27 e il 28 ottobre; l’11 e il 23 novembre; l’1, il 2, il 7, il 15, il 16, il 18 e il 22 dicembre. C’è anche un caso più particolare e articolato che riguarda il 25 dicembre.  

Nel giorno di Natale, infatti, avrebbero attestato nell’ordine di servizio di essere presenti entrambi al lavoro in orario straordinario per rilevare un incidente, dalle 13,30 alle 14. In realtà, su quel sinistro si sarebbe recato solo il capitano Dell’Angelo Custode. L’assistente Carriero, infatti, quel giorno si sarebbe allontanata in modo arbitrario addirittura prima che terminasse il servizio ordinario, ovvero alle 12,50 invece delle 13,30. Anche il quel caso, il capitano avrebbe coperto la collega usando il badge.

La donna risponde anche di peculato per aver usato in almeno tre circostanze comprovate, per motivi personali, la stessa auto di servizio, una Fiat Panda in dotazione al comando e in sua disponibilità. Tutti fatti, questa volta, più recenti e che riguardano l’anno in corso. Il 26 maggio, infatti, l’avrebbe presa per recarsi, a servizio ultimato, intorno alle 13, a Monteroni di Lecce, rientrando a Nardò alle 15.

L’8 giugno, invece, l’auto è stata notata parcheggiata ad Arnesano, intorno alle 12,40, proprio nei pressi della sua abitazione. Due giorni dopo, il 10 giugno, l’auto sarebbe stata vista uscire direttamente dalla sua residenza, alle 15,33, per passare da Copertino e, in seguito, alle 15,56, arrivare a Nardò.

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