Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Quel pasticcio brutto di viale Grassi

Il Comune impone oggi il senso unico e nascono proteste. Il comitato Lecce ai Cittadini, che vuole chiamare in causa la Procura, parla di provvedimento tardivo. Pankiewicz di "ordinanze ballerine"

Quel pasticcio brutto, a base di smog, benzene, pm10, di viale Grassi. Oggi nella lunga arteria cittadina, che abbraccia la periferia Sud di Lecce, si procede a senso unico di marcia. Il traffico è come sempre alle stelle, l'inquinamento spadroneggia, ma i salentini provenienti dall'hinterland non sempre percorrono le tangenziali e finiscono per riversarsi nella maggior parte dei casi su viale Grassi. Ci sono abitudini difficili da sradicare.

L'ordinanza è stata emessa dal dirigente del settore Mobilità e trasporti del Comune e riguarda il tratto che va da via San Cesario a via Monteroni. Ma, piuttosto che generare entusiasmo, questa decisione ha finito per portare nuove discussioni e polemiche a non finire. Ad alzare la voce, in primis, il comitato Lecce ai Cittadini, che più volte ha protestato per le condizioni ambientali di viale Grassi e che il 26 marzo scorso si fece promotore di una raccolta di firme da parte dei candidati sindaci, chiedendo l'impegno a risolvere tutti i problemi causati dalla viabilità.

E così il presidente dell'associazione, Gabriele Mariano, in una mail di fuoco e intrisa di sarcasmo, decide di dire la sua. "Oggi finalmente abbiamo un valido esempio di programmazione a lungo termine del problema inquinamento da eccesso di traffico". E, citando l'assessore Gianni Peyla, scrive: "'Da oggi e con cadenza settimanale sarà attuato un piano per la diminuzione del traffico su viale Grassi, e non tornerò indietro, fino a che sarò assessore al traffico ed alla mobilità'. Ma, assessore - scrive Mariano - mancano 10 giorni alla fine del suo incarico".

"La verità però è un'altra - prosegue il presidente del comitato -, la decisione di oggi per viale Grassi è stata imposta dall'alto e solo dopo che per correttezza avevamo informato il primo cittadino che a giorni, dopo le elezioni, avremmo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica per sapere se fosse stato commesso qualche reato di interruzione di pubblico servizio a causa dello spegnimento della centraline di monitoraggio dell'aria, da noi denunciato per primi di maggio, e non più in funzione dal 19 aprile scorso. Inoltre, è nostra intenzione chiedere all'autorità giudiziaria un controllo dei report di tutte le centraline di monitoraggio dal primo gennaio del 2006 al 18 aprile 2007, per verificare se sono state rispettate le prescrizioni di legge sulle chiusure del traffico in presenza di splafonamenti del pm10". E la decisione di rivolgersi alla magistratura proviene dalla "risposta ricevuta telefonicamente da noi, e che è stata data anche ad altri, dall' assessore all'Ambiente alla richiesta di notizie a riguardo. 'Non è il momento - avrebbe detto Eugenio Pisanò a Mariano -, ora siamo in campagna elettorale'".


E sul caso di viale Grassi, non è da meno il candidato sindaco del Centro moderato Wojtek Pankiewicz. "Questo ciclo amministrativo termina così come era iniziato 5 anni fa - dice -: situazione insostenibile in viale Grassi per il traffico e per lo smog. E la risposta è sempre la stessa da parte dell'amministrazione comunale: ordinanze ballerine di chiusura e apertura, nella totale assenza di un piano per risolvere il problema del traffico e quello dell'ambiente. Mentre io vorrei fare di Lecce una città eco-sostenibile sulla base di una programmazione elaborata con il coinvolgimento di tutti i diversi attori sociali, primi fra tutti le associazioni degli ambientalisti".

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