Quindici rapine in due anni nel basso Salento, incastrata una banda

Quattro arresti eseguiti nelle scorse ore dai carabinieri della compagnia di Casarano. I malviventi hanno agito dal 2011 al 2013 assaltando uffici postali, supermercati e farmacie

LECCE – Una vera e propria banda di rapinatori seriali, specializzati in assalti a uffici postali, tabaccherie, farmacie, stazioni di servizio e altri esercizi commerciali. Quattro gli arresti eseguiti all’alba di oggi dai carabinieri della compagnia di Casarano (guidata dal capitano Clemente Errico e dal tenente Gaetano Mitola) al termine di una lunga e complessa attività d’indagine condotta in collaborazione con i colleghi dell’aliquota dei carabinieri della polizia giudiziaria (al comando del colonnello Antonio Massaro).

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip Alcide Maritati, su richiesta del pubblico ministero Roberta Licci, nei confronti di Salvatore De Gaetani, 32enne; Andrea Minicozzi, 30enne; suo fratello Vincenzo, 27 anni; e Daniele Deiana, 25enne (gli ultimi due si trovavano già ai domiciliari), tutti di Ugento e già noti alle cronache. Tredici le rapine attribuite alla banda (secondo i casi avrebbero agito tutti insieme o solo alcuni), più una tentata, tutte eseguite nel Basso Salento tra il 2011 e il 2012. Assalti eseguiti con lo stesso modus operandi: utilizzando autovetture rubate qualche giorno prima e poi abbandonate dopo la rapina, armi (fucile o pistola), massima rapidità e violenza. L’operazione è stata denominata “stop and go” per la rapidità con cui sono stati messi a segno i colpi, in alcuni casi anche più di uno nel corso della stessa serata.

cc-39-12Tra le rapine attribuite alla banda quella commessa nell’ufficio postale di Morciano di Leuca nel maggio del 2011 (bottino 40mila euro), e di Patù nel novembre del 2011 (bottino 15mila euro). In entrambi i casi oltre agli incassi i rapinatori, dopo aver seminato il terrore, portarono via preziosi, borse e contanti dei clienti. Vi sono poi gli assalti alle stazioni di servizio di Casarano, Ugento e Ruffano, e ai danni di alcuni supermercati. Nel maggio del 2012 vittima della banda fu una famiglia di Ugento, titolare di un supermercato. I malviventi attesero la chiusura dell’esercizio commerciale ed entrarono in azione: dopo aver chiuso la strada con un’auto rubata esplosero un colpo in aria con un fucile a canne mozze e si impossessarono dell’incasso, circa 17mila euro.

(Video: operazione Stop and Go)

A dare una svolta nelle indagini, l’arresto eseguito nel novembre del 2012 di Donato Parrotto, 45enne di Casarano, indagato anche nell’inchiesta che ha portato ai quattro arresti odierni. La sera del 19 ottobre 2012, alla vista dei militari che transitavano per una delle vie del centro cittadino in servizio antirapina, due individui con il volto coperto si diedero alla fuga. I carabinieri di Melissano recuperarono una Fiat Uno rubata a Ugento, al cui interno vi era un fucile a canne mozze con due proiettili calibro 16, due passamontagna, un berretto e due paia di guanti. In una via adiacente fu anche ritrovata una maglietta che Parrotto, ripreso dalle videocamere di videosorveglianza della zona, si era sfilato nel corso dell’inseguimento e che aveva provato a recuperare all’alba del giorno dopo. Da lì l’identificazione e l’arresto.

Dalla cattura del 45enne si è sviluppata una meticolosa e capillare attività d’indagine attraverso riscontri, intercettazioni, dichiarazioni, fotogrammi, tabulati e analisi del Dna che hanno permesso di collocare sul luogo delle rapine gli arrestati. Un’indagine complessa, che da un lato ha visto l’attività sul campo dei carabinieri della compagnia di Casarano, dall’altro l’attività “sotto traccia” della polizia giudiziaria che ha messo insieme, come i tasselli di un puzzle, le varie rapine compiute e i vari fascicoli.

Uno dei destinatari della misura cautelare, Daniele Deiana, era stato arrestato in flagranza di reato con un complice il 27 gennaio 2015, dopo due rapine a Racale (una compiuta e l’altra tentata). La prima alla farmacia “Tundo”, la seconda al distributore di carburanti Tamoil. Oggi il nuovo arresto, con un’operazione che ha assicurato alla giustizia una banda che è stata il terrore dei commercianti del Basso Salento.

I componenti della banda sono infatti ritenuti responsabili dei colpi avvenuti ai danni di aree di servizio, e relative caffetterie, tabaccai e bar della zona. In particolare, tra gli esercizi colpiti, vi sono: il 3 maggio 2011 le poste di Morciano di Leuca; il 9 novembre dello stesso anno un altro sportello a Patù; il 7 dicembre nel distributore di Ugento e il 31 dello stesso mese in un'altra stazione di servizio del comune messapico. Inoltre, il 3 marzo 2012  nell'area carburanti sulla Ugento-Casarano; il 26 dello stesso mese sulla stessa via e dal lato poosto altra stazione di rifornimento; il 26 maggio altra rapina in un supermercato ugentino; il 13 settembre a Ruffano ai danni di un benzianio; dopo una settimana anche nella farmacia di Ruffano e, contemporaneamente, in un negozio di autoricambi. Poi anche il giorno dopo, sulla Maglie-Casarano, in un altro distributore. Idem il 22, ai danni di una tabaccheria di gemini, la frazione di Ugento e, infine, il 18 ottobre a Melissano, presso un'altra rivendita.

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