Vittima di un agguato? Una ferita di striscio e un racconto lacunoso

Un 49enne di Racale, anche se tra forti reticenze, ha spiegato di essere rimasto ferito da un colpo d'arma da fuoco. Ma i carabinieri per ora non hanno riscontri oggettivi

Foto di repertorio.

RACALE – Una vicenda avvolta da un alone di profondo mistero quella che si sarebbe verificata all’alba di oggi. Salvatore De Lorenzis, 49enne racalino, soggetto noto alle forze dell’ordine (conosciuto con il soprannome di “Ciolo”) sarebbe rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco all’altezza del petto. Tuttavia, si tratta di una ferita di striscio, praticamente una leggera escoriazione. Non ci sono fori d’entrata e d’uscita, tantomeno sono stati trovati, per ora bossoli, frammenti di proiettile o altro, come cristalli di qualche veicolo, nel punto in cui si presume che il fatto si sia verificato. Perché anche questo s’ignora di preciso. Insomma, si stanno cercando corrispondenze, in mezzo a un racconto fumoso e ricco di lacune.   

Ha chiamato il 118 da casa

Una delle poche certezze è questa: De Lorenzis, al mattino presto, ha telefonato al 118 dalla sua abitazione. Gli operatori sanitari sono arrivati sul posto e l’hanno medicato. Poi, considerando la vicenda, il fatto che – a suo dire – sarebbe stato oggetto di un agguato, tutto è passato di rito in mano ai carabinieri della Compagnia di Casarano e del Nucleo investigativo di Lecce, che a sua volta ha inviato sul posto la Sezione investigazioni scientifiche, proprio per cercare qualche dettaglio utile.

Moli in punti interrogativi

Ma la narrazione, come detto, è stata tutto un punto interrogativo. Ignoti avrebbero esploso un colpo d’arma da fuoco, forse da un’auto. Lui stesso potrebbe essersi trovato in un veicolo, ma sul punto pare che sia chiuso dietro a una serie di “non ricordo”. Insomma, non è chiaro se De Lorenzis fosse da solo o con qualcuno e quali siano stai, eventualmente, i mezzi coinvolti.

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Sul posto nessun indizio

Il colpo di pistola sarebbe stato esploso sulla strada che collega Racale a Melissano, non lontano da un distributore di carburanti, ma gli specialisti della scientifica non hanno trovato alcun riscontro. La stessa ferita è talmente leggera che appare difficile stabilire anche a cosa sia dovuta, se davvero a un proiettile che l’ha sfiorato o da altro. Del caso è stato informato il pubblico ministero di turno, Alessandro Prontera. Sono in corso ulteriori approfondimenti, anche se forse, difficilmente, si risalirà a una verità oggettiva già in queste prime ore.

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