Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Evade dai domiciliari e torna a casa con probabile refurtiva: in carcere

L'episodio a Racale. Mentre a Taviano è stata denunciata una badante infedele: in tre anni ha spillato 10mila euro a un anziano

RACALE – Questa volta gli hanno contestato l’evasione dagli arresti domiciliari e la ricettazione. E sono i motivi per i quali Marco De Lorenzis, 43enne di Racale, è finito in arresto. I carabinieri della stazione locale l’hanno colto in flagranza e, dopo la formalizzazione degli atti e l’aggravamento della misura, condotto anche in carcere, a Lecce.

Tutto è avvenuto a seguito di un controllo. Il 43enne non era in casa, come avrebbe dovuto, per precedenti vicende. Appostandosi, i militari l’hanno così visto rincasare con un sacco. Dentro c’erano tubi e manicotti di rame, che sono stati ritenuti di provenienza illecita e che per questo sono finiti sotto sequestro.

Per De Lorenzis, ovviamente, è scattata anche la sanzione per aver vilato la normativa volta a contenere il contagio da Covid-19. Inizialmente l’uomo è stato riportato a casa, per continuare a scontare gli arresti domiciliari. Ma, dopo una richiesta di aggravamento della misura - accolta - è stato portato presso la casa circondariale di Borgo San Nicola.

Il nome del racalino Marco De Lorenzis è spuntato più volte nelle cronache, negli ultimi tempi. Due anni addietro ha patteggiato due anni e otto mesi per una serie di furti con spaccate alle attività commerciali, raid compiuti con una complice. Con la stessa complice, a febbraio del 2018, si era anche reso responsabile di una rapina in tabaccheria, a Ugento, finita molto male, per lui: la dipendente e un cliente, infatti, reagirono, chiudendolo nel bagno e avvisando i carabinieri.

In giro con asce e pistola a salve

Ma sono stati diversi gli interventi dei carabinieri, nel comprensorio di Casarano. Nella stessa Casarano, per esempio, i militari della Sezione radiomobile, hanno denunciato a piede libero un disoccupato del posto. Durante un controllo, è stato trovato in auto con una roncola e un’ascia di grosse dimensioni, senza un motivo giustificabile.

COORDINATO CASARANO-2

A Melissano, invece, sempre i carabinieri della Sezione radiomobile, hanno denunciato un soggetto del posto che, mentre si trovava in un bar in qualità di cliente, controllato e perquisito, si è scoperto essersi portato dietro una pistola a salve, priva di tappo rosso, fedele riproduzione dell’originale, con caricatore (ma senza munizionamento). La pistola è stata sequestrata.

Arma giocattolo sequestrata-2

La badante infedele: spillati 10mila euro

A Taviano, invece, i militari della stazione locale, dopo un’indagine, hanno indagato una badante. La donna, nel corso delle consuete mansioni di pulizie svolte presso l’abitazione di un anziano del posto, in circa tre anni avrebbe sottratto varie somme di denaro, fino alla ragguardevole cifra di oltre 10mila euro. Soldi che la vittima custodiva nella propria camera da letto. La badante è stata smascherata grazie all’analisi delle registrazioni di alcune telecamere collocate appositamente.

A Ruffano, infine, sempre a seguito di un’attività d'indagine, sono stati denunciati due uomini del posto, i quali, nella vicina zona di Supersano, si sarebbero resi responsabili, in concorso, dello sradicamento di dieci piante di alberi di ulivo presenti su un appezzamento di terreno di proprietà di un anziano del posto, per poi ripiantarle nel proprio.

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