Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Calci e pugni nel parcheggio, manda un 55enne in ospedale in codice rosso

A Racale i carabinieri hanno arrestato il 47enne Roberto Palamà per tentato omicidio. Tutto scaturito da una lite per futili motivi. La vittima trasportata in gravi condizioni nel nosocomio "Vito Fazzi" di Lecce

RACALE – Una lite scaturita da futili motivi e un 55enne, S.R., si ritrova ora in ospedale, in prognosi riservata, a causa di un pestaggio di inaudita violenza di cui si sarebbe reso autore a Racale, serata di ieri, Roberto Palamà, 47enne del posto. E ad arrestarlo qualche ora più tardi, con la gravosa accusa di tentato omicidio, sono stati i carabinieri della stazione locale, intervenuti sul posto insieme ai colleghi della sezione radiomobile di Casarano.

Tutto si è consumato all’interno del parcheggio dell’area di servizio Ip sulla strada che conduce verso la marina di Torre Suda. La vittima, un uomo anch’egli racalino, nel corso del diverbio sarebbe stato aggredito con pugni e calci e con tale forza da provocargli gravi ferite, tanto da essere soccorso dagli operatori del 118 in codice rosso, per un trasporto a sirene spiegate verso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

I militari, una volta informati dei fatti, hanno subito avviato un’indagine. Si sono recati sul posto e hanno ricostruito quanto avvenuto, dopodiché, in breve sono andati a bussare a casa di Palamà. L’uomo è condotto in caserma e, sentito il pubblico ministero di turno, Maria Vallefuoco, ristretto nel carcere di “Borgo San Nicola”, a Lecce.

Quanto al movente dell'aggressione, non è ancora del tutto chiaro ai carabinieri. A quanto pare, i due si trovavano all'interno del bar, quando, all'improvviso, Palamà si sarebbe avvicinato al 55enne, dicendogli che aveva urgenza di parlargli. E, una volta usciti, il 47enne si sarebbe scatenato colpendo il malcapitato anche in testa, con calci, fin quando la vittima ha perso conoscenza.       

Un altro arresto a Racale

Quello di Palamà non è stato l’unico arresto eseguito ieri a Racale. Qualche ora prima, infatti, ma per motivi diversi, in carcere era finito il 45enne Vladimir Francioso, già finito nei guai nel gennaio scorso per due tentativi di rapina. In questo caso, l’arresto è avvenuto su provvedimento emesso dalla corte d'appello di Lecce. Francioso, già sottoposto ai domiciliari, avrebbe violato più volte la misura. Le segnalazioni dei carabinieri sono confluite davanti all’autorità giudiziaria, che ha così aggravato la misura a suo carico.

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