Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Raccolta porta a porta: Lecce si prepara al servizio

Trentacinque volontari della Protezione civile censiranno gli edifici in città con lo scopo di verificare se i condomini possono ricavare depositi dove lasciare i sacchetti dei rifiuti differenziati

Ormai resta poco da fare per scongiurare in futuro l'aumento della tassa sulla raccolta dei rifiuti, anche se a Lecce, almeno per tutto il 2009, le tariffe resteranno immutate. La partita si giocherà tutta sulla raccolta differenziata "spinta" anche a Lecce. Il principio è già collaudato lì dove le amministrazioni pubbliche da una parte, e i cittadini dall'altra, hanno perfettamente compreso che più si differenzia carta, vetro, plastica, alluminio e umido, meno si spende sulla bolletta dei rifiuti. Certo, i risultati auspicati non arriveranno subito, soprattutto se tutti i Comuni dell'Ato Lecce 1 stenteranno a comprendere che la differenziata spinta, cioè la raccolta separata per generi di rifiuti che gli operatori eseguiranno direttamente a casa dei cittadini, non sarà più un optional, ma un senso civico dal quale non è più possibile prescindere.

Così il Comune di Lecce mette la mani avanti e in prospettiva del 2010, anno in cui scadrà il contratto con l'azienda che tuttora si occupa della raccolta rifiuti in città, si sta attrezzando per giungere alla scadenza con il piano di raccolta differenziata porta a porta consapevole dal fatto che la Regione Puglia finanzierà un progetto il cui obiettivo è realizzare la mappatura della città sugli edifici che oggi hanno, oppure no, uno spazio preposto dove residenti ed inquilini dei condomini potranno lasciare i sacchetti della spazzatura selezionata. Chi correrà in aiuto a costo zero per l'amministrazione leccese, saranno 35 volontari delle associazioni ambientaliste e della Protezione civile, i quali si preoccuperanno di censire gli edifici in cinque zone di Lecce (quanti sono i quartieri), con lo scopo di verificare se i condomini e gli immobili in genere possono ricavare da qualche parte un deposito dove lasciare i sacchetti dei rifiuti. Tutto questo, va da sé, ha anche l'obiettivo di eliminare i cassonetti sulle strade.


Il progetto, già deliberato dalla giunta comunale, è stato presentato questa mattina nell'ambito di una conferenza stampa a Palazzo Carafa a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Lecce Paolo Perrone e l'assessore alle Politiche ambientali Gianni Garrisi. "Potete immaginare che la raccolta differenziata porta a porta al momento si può realizzare solo per le abitazioni a piano terra, ma quando si tratterà di procedere al servizio nei condomini - ha detto Garrisi - la cosa diventa più difficile. Ecco perché in previsione del 2010 abbiamo la necessità di conoscere esattamente qual è la situazione in città degli edifici, così da organizzarci per tempo. Tutto questo lo stiamo realizzando senza alcun costo per le casse dell'amministrazione - ha aggiunto - dato che il progetto sarà finanziato dalla Regione con il prezioso contributo della Protezione civile e dei suoi volontari".

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