rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Proteggersi dai fenomeni delle nuove frodi informatiche: i consigli della polizia

Alcune raccomandazioni diramate dalla Polizia di Stato per difendersi dai fenomeni come phishing, Smsishing e vishing

LECCE – Diffidare da mail e sms che invitano a inviare credenziali bancarie e prestare attenzione al linguaggio sgrammaticato. Proteggere inoltre il proprio dispositivo installando un filtro anti-spam e tutelare l’accesso alla propria piattaforma di home banking attivando sistemi di autenticazione a due fattori.

La polizia di Lecce divulga alcune raccomandazioni per mettere in guardia dalle truffe telematiche sempre più frequenti. Il phishing, per cominciare, è una frode informatica tramite la quale i criminali ottengono dalle vittime dati sensibili, account e-mail o di social network, ma soprattutto credenziali di accesso alle piattaforme di home banking.

Il termine phishing (dall’inglese fishing “pescare”) descrive la tecnica adoperata dai criminali, i quali “adescano” le vittime con un invio massivo di e-mail ad un numero elevato di destinatari, nella speranza che taluno di essi possa “abboccare”. I messaggi sono artatamente predisposti per apparire come legittimamente inviati dalle banche, e contengono link a siti web del tutto simili a quelli reali dell’istituto di credito, dove però le credenziali inserite vengono immediatamente captate dai criminali, e da questi utilizzate per accedere abusivamente agli account delle vittime.

Per rendere ancora più credibile la frode, di recente il phishing tradizionale si è evoluto nelle forme di SMSishing e Vishing, commessi attraverso l’invio di Sms nel primo caso, e chiamate vocali nel secondo caso, spesso con l’abbinamento delle due forme (sms + telefonata classica). Nello schema ricorrente, la vittima riceve un sms simile a questo: “Gentile cliente, abbiamo riscontrato alcune incongruenze sul suo conto, ed alcuni pagamenti sono stati sospesi. Contatti con urgenza il n. XXXXXXXXXX per sapere di più. Distinti saluti.”.

Contattando il numero indicato risponderà un operatore che si qualificherà come addetto all’antifrode dell’istituto bancario, il quale con artifizi e raggiri, rappresentando al malcapitato che il suo conto è stato “hackerato”, ovvero sono stati disposti dei pagamenti illegittimi, convincerà la vittima a effettuare bonifici istantanei verso Iban che chiamerà “conti di appoggio”.

Per essere ancora più credibili, il vishing viene attuato dai criminali facendo comparire sul display dello smartphone della vittima il numero di telefono ufficiale della banca. Questo artificio è ottenuto in modo piuttosto semplice attraverso l’utilizzo di applicazioni o servizi di spoofing ampiamente disponibili sulla Rete. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare la pagina web https://www.commissariatodips.it, o rivolgersi al Centro operativo per la sicurezza cibernetica di polizia postale e delle comunicazioni “Puglia”- Sezione operativa distrettuale di Lecce.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Proteggersi dai fenomeni delle nuove frodi informatiche: i consigli della polizia

LeccePrima è in caricamento