Cronaca

Raffica di furti tentati in attività vicino al tribunale. Ladri anche in enoteca

Fra le via Costadura e D'Annunzio almeno quattro attività hanno subito effrazioni, ma in un nessun caso i colpi sono andati a buon fine. Ad agire forse una coppia di giovani, intorno a mezzanotte. Ad Arnesano è invece riuscito il furto in un'enoteca. Sul posto i carabinieri del Norm

Bar Biffi, i segni di forzatura. Sotto, l'ingresso dello stesso locale e la finestrella del Santa Maria.

LECCE – Tentativi di furti, una vera raffica. Il risveglio è stato amaro per proprietari e gestori di almeno quattro attività, tutte in una manciata di vie del centro di Lecce. Ironia della sorte, proprio nei pressi del tribunale. I colpi sono andanti a vuoto, ma la voce fra le vie Colonnello Costadura e Gabriele D’Annunzio s’è sparsa in fretta, questa mattina. Tutti a confrontarsi fra loro, i commercianti: “Ma anche tu hai avuto la saracinesca forzata?” Differenti le reazioni, fra l’esasperazione di chi non vuole rassegnarsi e la rassegnazione di chi non vuole più esasperarsi.

Qualche esercente ha sporto denuncia in queste ore presso la caserma dei carabinieri di Santa Rosa. Il problema di certo esiste ed è avvertito a pelle, perché in questa zona già in passato, i topi hanno fatto baldoria. Questa volta i furti sono andati a vuoto, certo, forse perché ad agire erano improvvisati del “mestiere” (persino l’orario, mezzanotte circa, è più da streghe che da Lupin), ma nei capitoli precedenti ne sono stati consumati, eccome.

DSCN3238-2Fra i primi ad accorgersi di qualcosa di anomalo sono stati i proprietari di uno storico bar cittadino, il “Biffi”, all’angolo fra le vie Costadura e IV Novembre. L’allarme è scattato intorno alle 23,30 della notte scorsa. Per quanto ritenuto inconsueto, i gestori hanno pensato sul momento che potesse essersi trattato di un contatto. Solo alla luce del giorno, però, si sono accorti di un tentativo di forzatura. Evidente, eppure non facile da riscontrare subito, perché i segni di scasso erano molto in basso, quasi radenti al suolo.

I ladri hanno cercato di aprire, forse con un cacciavite, sia la porta laterale, che si affaccia su via IV Novembre (una sorta d’ingresso secondario), sia quella principale. Lievi danni sono stati trovati anche qui. Il proprietario, Pino Patti, nel pomeriggio s'è recato presso i militari della stazione che presidia il quartiere. Nel bar sono ovviamente ancora memori di un grosso danno subito nel 2005, quando una banda rubò merce di valore e persino interi blocchi di ticket-restaurant per migliaia di euro.    

DSCN3231-2L’infisso la notte scorsda s’è piegato (il danno è evidente, come si può notare nelle foto in alto), ma l’allarme ha messo in fuga i malintenzionati. Potrebbe trattarsi di due giovani, notati da alcuni residenti. Pare, infatti, che si siano mossi a passo svelto quando si sono accorti di occhi indiscreti nei dintorni. La circostanza è stata riferita questa mattina agli stessi titolari del “Biffi”. E in breve, domandando in giro a caccia di ulteriori informazioni, s’è saputo anche altro.

Lungo la stessa via Costadura, ad esempio, ma ad angolo con via D’Annunzio, anche un altro bar noto bar cittadino, il “Santa Maria”, ha subito un tentativo di furto. Notare: qui i ladri si erano intrufolati prima a metà ottobre e poi a metà dicembre, tutte le volte da una finestrella del laboratorio, rubando soldi e gratta e vinci.

Stavolta, però, sono rimasti beffati: i gestori hanno montato una grata. Quindi, la finestrella è stata spalancata come al solito, ma il ladro ha scontrato il muso contro il ferro. E addio sogni di gloria. Forse anche per questo i tentativi di furto sono stati di più in tutta la zona. Fallendo da una parte, si sono recati all’altra e all’altra ancora. Ed ecco infatti spuntare altri due casi. Nella piazzetta proprio di fronte al “Biffi” è probabile che abbiano tentato di sollevare la saracinesca della polleria e rosticceria "Mundial 82".

DSCN2946-4Il proprietario ha trovato parti di vernice scrostata e calcinacci davanti all’ingresso, come se qualcuno avesse scosso la serranda con violenza. A ottobre aveva già subito un furto, poche centinaia di euro. E non è tutto: in via D’Annunzio ha trovato la saracinesca leggermente sollevata anche il titolare de "Il chiosco della frutta". Pure qui, però, la manovra non ha sortito gli effetti che i malviventi speravano. Alla fine devono aver rinunciato a ogni velleità.

Ad Arnesano, però, comune alle porte di Lecce, l’unico furto di nottata è andato a termine. Qui, probabilmente, erano soggetti più ferrati nella materia, che hanno avuto l’abilità in pochi istanti di forzare la saracinesca dell’enoteca “Vini e affini” di via Taurino Brillo e portare via non pregiate bottiglie, quanto due macchine cambia soldi, con tutto l’allarme in funzione e le videocamere che riprendevano ogni fase.

Il danno è da quantificare con precisione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm di Lecce per i rilievi. I militari hanno acquisito i filmati, nei quali si notato due soggetti incappucciati. Forse sono scappati a bordo di un’auto. Di certo, una delle tante bande in circolazione con il pallino per questo genere di colpi che ogni tanto vengono intercettati e inseguiti da vigilanti e polizia. Ogni notte, ormai, è una vera e propria battaglia.  

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