Partorisce bimbo al mare, davanti agli amici ignari. Corsa in ospedale per una 19enne

La giovane madre ha dato alla luce un maschietto di oltre tre chili a Porto Cesareo. E' stata la comitiva a convincerla a recarsi al pronto soccorso. Ora ci sono delle indagini in corso

L'ospedale di Nardò

PORTO CESAREO– Una vicenda toccante e delicata, che andrà approfondita con il massimo della cautela. Un bambino, infatti, è stato dato alla luce nel cuore della notte, in aperta campagna, nei pressi del "Lido Tabù", sul lungomare ionico. E’ accaduto nella zona di Porto Cesareo, dove una ragazza leccese di 19 anni, in compagnia della comitiva, si è appartata per dei bisogni fisiologici, assieme ad un’amica. Quest’ultima ha udito dei lamenti e si è ritrovata davanti alla scena del parto.  Entrambe hanno chiesto immediatamente aiuto al resto dei presenti, ignari della gravidanza della ragazza, stando alle prime dichiarazioni: il bimbo è un maschietto, di 3 chili e 150 grammi.

Sono stati proprio gli amici della giovane partoriente, originaria di Lecce, a convincerla a recarsi in ospedale con urgenza. Hanno avvolto il neonato in un plaid, e lo hanno accompagnato assieme alla madre presso il pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò. Qui, il piccolo è stato immediatamente sottoposto agli accertamenti medici: le sue condizioni fisiche sono buone e non sembrano esservi apprensioni per la sua salute. Più delicata, invece, la posizione della madre. Non dal punto di vista fisico, quanto da quello psicologico. In forte stato di agitazione per la vicenda, la ragazza non è stata ancora ascoltata compiutamente. Gli agenti di polizia del commissariato locale, infatti, stanno indagando per ricostruire gli istanti precedenti al parto.

Secondo i primi riscontri, la ragazza ha mostrato un certo rifiuto in almeno due occasioni. Sia nell’ospedale di Nardò, sia nel  “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stata trasferita in mattinata assieme al bimbo. Sull’episodio, che richiede il massimo riserbo e ogni forma di scrupolo e prudenza, vi son ora delle indagini in corso. I poliziotti stanno accertando eventuali implicazioni penali. Ma, al momento non si profila il reato di abbandono di minori. Passata l’emergenza sanitaria gli inquirenti, coordinati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, ascolteranno dettagliatamente la giovane madre e il resto degli amici.

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