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Cronaca

Ragazza trovata morta in campagna: l'autopsia avvalora il suicidio. ma le indagini proseguono

L'autopsia ha sciolto solo in parte i dubbi legati alla morte della ragazza di 22 anni. Il corpo era adagiato nei pressi di uno dei tanti alberi. L'esame autoptico ha stabilito che il decesso è giunto per impiccagione e che sul corpo della giovane donna non era presenti segni di violenza o colluttazione

LECCE – L’autopsia ha sciolto solo in parte i dubbi legati alla morte della ragazza di 22 anni trovata nelle campagne di San Cassiano, lungo la strada per Botrugno. Il corpo era adagiato nei pressi di uno dei tanti alberi. L'esame autoptico, eseguito dal medico legale Alberto Tortorella, ha stabilito che il decesso è giunto per impiccagione e che sul corpo della giovane donna non era presenti segni di violenza o colluttazione. Elementi che avvalorano la tesi del suicidio. Ma è presto per dire con certezza che si sia trattato di un suicidio, molti gli elementi da chiarire.Dai segni e da altri elementi, sembra che per mettere in atto il folle gesto sia stata usata la tracolla della borsetta, rinvenuta accanto, la quale si sarebbe poi snodata, facendo adagiare il corpo nella terra.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Maglie. Ulteriori approfondimenti, comunque, saranno utili a fare piena chiarezza su questa terrificante vicenda che colpisce una piccola e solitamente tranquilla località nelle campagne intorno al Magliese.  Gli inquirenti, infatti, stanno valutando ogni singolo dettaglio possa far luce tanto improvvisa quanto assurda. Per questo il pubblico ministero Maria Vallefuoco, titolare del procedimento, ha disposato l’autopsia sul corpo della ragazza. I famigliari della giovane scomparsa hanno nominato come loro legale l’avvocato Daniele Petracca.

Si sta cercando di ricostruire passo dopo passo le ultime ore di vita della 22enne. Della ragazza non si avevano più notizie da sabato pomeriggio. I genitori, visibilmente preoccupati, nella tarda serata di lunedì hanno sporto denuncia di scomparsa presso la stazione dei carabinieri di Nociglia, preoccupati da un’assenza fin troppo prolungata. Ai militari hanno spiegato che la figlia, che lavorava come barista, al momento della scomparsa aveva finito di discutere animatamente per telefono con il suo fidanzato e che dopo quest’episodio era uscita da casa con l’umore profondamente alterato, senza dare più alcuna notizia di sé.

Attraverso l’analisi delle testimonianze e dei riscontri tecnici, i militari dell’Arma stanno ricostruendo gli spostamenti della ragazza e scavando a fondo nella vita della 22enne, tra amicizie e la relazione intrapresa. In particolare son stati acquisiti i filmati di alcune videocamere di sicurezza presenti nella zona. Bisogna stabilire, infatti, a che ora la vittima ha raggiunto il luogo della tragedia e, soprattutto, se era sola o se qualcuno l’ha raggiunta. 

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