Cronaca Squinzano

Ragazzini col vizio delle armi: a casa pistole e fucile

Piccolo arsenale rinvenuto dai carabieri nell'abitazione di Squinzano di due minorenni: fucile a canne mozze, una ventina di cartucce, cinque pistole giocattolo e passamontagna. Il kit per le rapine?

Forse i carabinieri della Compagnia di Campi Salentina, comandati dal capitano Giuseppe Pasquale, sono riusciti individuare due ragazzini che negli ultimi mesi avrebbero potuto compiere una serie di rapine e scorribande varie ai danni di esercenti commerciali in quel di Squinzano e nelle zone limitrofe. Il dubbio che siano stati loro oppure no tuttora resta, ma le indagini dei militari potrebbero portare proprio in direzione di due fratelli ancora minorenni, il più grande 17enne, 16 anni il più piccolo, di Squinzano, ambedue incensurati ma facenti parte di una famiglia in qualche modo già nota alle forze dell'ordine.

Ieri i militari, a seguito di una perquisizione presso l'abitazione dei due minorenni, hanno rinvenuto praticamente un piccolo arsenale. Che se per metà era composto da cinque pistole giocattolo, fedelissime per fabbricazione ai revolver originali - alcune delle quali ancora con il tappo rosso sulla estremità della canna -, il resto del piccolo deposito ricavato all'interno dell'armadio all'ingresso di casa, contava un fucile a pompa "Beretta" calibro "12" modificato, con il calcio tagliato e l'impugnatura ritoccata, il tutto avvolto in un panno. Inoltre, nell'armadio erano state nascoste una ventina di cartucce da caccia con relativa custodia a cinta. E poi, un passamontagna di colore nero, anche quello i carabinieri hanno trovato, mentre uno dei fratelli ha tentato di disfarsi lanciandolo dalla finestra della sua stanzetta all'arrivo dei militari. Tutto il materiale è stato sequestrato, i due fratelli denunciati per possesso improprio di armi e quindi accompagnati dai militari presso il Cpa di Lecce, sulla strada per Monteroni.

E sempre a Squinzano ieri i carabinieri sono andati a trovare un altro ragazzo di 22 anni che vive in casa con i propri genitori. Quest'ultimo non nascondeva pistole ma senza alcuna giustificazione cinque affilatissimi coltelli (nella foto). Motivo per il quale il giovane è stato denunciato dai militari per detenzione illegale di armi del genere proibito.

E quel che ha spinto i carabinieri alla perquisizione nelle rispettive abitazioni dei tre ragazzi, è stata proprio la sequela di rapine e furti ai danni di piccoli commercianti di quest'ultimo periodo. Ieri sera a Trepuzzi, l'ennesimo colpo ai danni di una tabaccheria. Due ragazzi, armati e con il volto coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione nel negozio e sotto la minaccia delle armi hanno preteso dal titolare l'incasso della giornata, circa 400 euro. Arraffato il bottino sono fuggiti a bordo di una Pegeout 205 facendo perdere le proprie tracce.

La sera prima, sempre a Trepuzzi, era stato compiuto un furto nella chiesa "Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe". I ladri avevano rubato la cassaforte del sacerdote, nel cui interno erano custoditi monili d'oro, poi ritrovati dai carabinieri nelle campagne limitrofe. Mentre a Squinzano, venerdì scorso, tre giovani rapinatori si erano introdotti all'orario di chiusura nella pizzeria "Green Space" di Squinzano. Minacciato il titolare con una pistola giocattolo, sono fuggiti con 90 euro prelevati dalla cassa.

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