Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Randellate al bandito. La banda del buco torna a casa

Sventato furto ai danni di un oreficeria di Presicce, su corso Roma. In mattinata, all'apertura del negozio, una collaboratrice ha colpito con un'asta un malvivente mettendolo in fuga con il complice

Freddo, pazienza, un certosino lavoro per crearsi il varco e attendere l'apertura dell'oreficeria ma tirando le somme, la banda del buco ha compiuto un clamoroso flop rispedita a casa con una randellata sferrata da una collaboratrice ai danni di un rapinatore, fuggito via con il complice in pieno stile fantozziano. Quattro i malviventi, che nella notte, hanno tentato di compiere un cospicuo furto ai danni dell'oreficeria "Jamboree" lungo corso Roma, a Presicce. Un paio a lavorare, altrettanti delegati alla vigilanza. Dopo aver attraversato un giardino con un rettilineo lungo appena venti metri, i malviventi hanno raggiunto una casa disabitata adiacente al loro obiettivo.

Con acribia, hanno lavorato di ricamo e come esperti operai hanno perforato il muro per creare un foro. Colpetto su colpetto, è uscito fuori un buco profondo sessanta centimetri e con un diametro di circa 35 centimetri. Unico fastidio, il sistema d'allarme inserito all'interno. I malviventi, per evitare di essere incastrati dalle telecamere, hanno atteso che i proprietari Ancora di Taurisano arrivassero per l'apertura della giornata lavorativa e provvedessero a disinserire l'allarme e dare così il via libera alle operazioni di furto. Così è stato, almeno nelle intenzioni. Quando, intorno alle 8 e 30, la titolare ed una collaboratrice sono comparse nel negozio, i due banditi si sono calati all'interno di una stanzetta, impugnando due pistole, incappucciati con passamontagna e vestiti completamente di nero.


La collaboratrice, per nulla intimorita da quelle presenze ingombranti, ha colpito con un'asta più volte il corpo di uno dei due malviventi. L'inaspettata reazione ha colto impreparati i rapinatori che hanno preferito evitare uno scontro fisico con la donna, ritirandosi. Sono fuggiti da dove erano arrivati, senza passare da corso Roma, trafficatissimo a quell'ora. All'esterno ad attenderli, vi erano i due complici a bordo di una Fiat Palio. Sul posto, sono intervenuti gli agenti del commissariato di Taurisano diretti dal dirigente Giovanni Bono, che hanno ritrovato l'autovettura completamente bruciata sulla strada Acquarica del Capo - Gemini. Ora è caccia ai banditi, con ogni probabilita gente di un certo spessore criminale residente nel sud Salento.

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