Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Via Alcide de Gasperi, 10

Professionisti nel mirino dei banditi: uomo ferito alla testa, in casa un bimbo di 6 mesi

L'ennesimo, inquietante episodio intorno alle 18,30 di questo pomeriggio. Due individui, armati, si sono presentati nell'appartamento di una coppia in via De Gasperi, a pochi metri dalla sede della polizia stradale, per mettere a segno un colpo. Hanno ferito la vittima alla testa, mentre si trovava assieme al figlio in fasce. Posti di controllo in città

Il luogo della rapina

LECCE – Questa volta sono andati oltre. Mettendo a segno una rapina in abitazione che non ha risparmiato neppure un bambino di sei mesi, rimasto coinvolto in uno scioccante episodio, in città, intorno alle 18,30. In due, hanno bussato all’appartamento di Fabio Ingrosso, impiegato in banca di 42 anni, con il pretesto di dover consegnare un documento a sua moglie Silvia Borgia, di professione avvocato e in quel momento non in casa (sorella del consigliere comunale Gianluca Borgia).

Ma una volta aperta la porta, il malcapitato si è ritrovato davanti uno dei malviventi che gli ha puntato la pistola contro. Mentre il 42enne si trovava in compagnia del figlioletto. Non contenti calcio dell’arma hanno colpito l’uomo alla testa e avrebbero chiesto della cassaforte. Consapevoli, con ogni probabilità, che quel deposito era presente all’interno dell’appartamento, al primo piano del civico 10 di via De Gasperi, nelle vicinanze del centro commerciale “Centrum”, a pochi metri di distanza dalla sede della polizia stradale.

Per portare a termine indisturbati la loro "missione", i rapinatori - che avrebbero denotato un accento locale - avrebbero rinchiuso padre e figlio in una camera da letto. Dalla finestra di quella stanza l'uomo si sarebbe poi affacciato per chiedere aiuto al suocero, un medico molto noto in città, Tommaso Borgia, anch'egli residente nello stabile. A quel punto i banditi erano già in fuga.

Nel bottino, di cui ancora non si conosce l'esatta entità, figura un “Rolex”. Sul posto, gli agenti di polizia della Nibbio, e i colleghi della squadra mobile, i quali hanno immediatamente avviato le ricerche dei due autori. Il luogo dell’accaduto è stato, inoltre, anche raggiunto dai sanitari, del 118 accorsi a bordo di un’autoambulanza.

Il personale medico ha provveduto a medicare il malcapitato e a visitare il piccolo di appena sei mesi, per scongiurare conseguenze. In città  sono diversi i posti di controllo  allestiti, per cercare di stringere il cerchio attorno ai responsabili. Il clima, nelle ultime ore, è diventato infatti rovente, a causa dell’escalation di episodi criminali che, appena 24 ore addietro, hanno coinvolto anche un benzinaio di Surbo, legato e pestato in pieno giorno, da una coppia di ragazzi finiti in manette grazie alla collaborazione dei cittadini. La stessa che, ci si auspica, potrà rivelarsi determinante anche in questa occasione.

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