Sabato, 20 Luglio 2024
i due recidivi / Nardò

Minacciato, aggredito e rapinato dopo l'adescamento riesce a far arrestare una coppia

I poliziotti di Nardò hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti che si erano già resi protagonisti di un’azione simile ad aprile: l’ultimo episodio il 28 maggio a Santa Maria al Bagno

SANTA MARIA AL BAGNO (Nardò) – Si dice che il lupo perda il pelo ma non il vizio. Sarà probabilmente anche per questo che una coppia di Galatone, lui 26enne, lei 29enne, è finita nuovamente nei guai, destinataria di una misura cautelare in carcere in una vicenda molto simile a quella che aveva portato i due ad un arresto.

Si tratta di Ivano Filoni e Ilaria Orlando, che già il 10 aprile scorso, erano stati arrestati dai carabinieri per aver teso una trappola durante un finto primo appuntamento a un giovane professionista di Casarano: quest’ultimo, aggredito e rapinato nell’occasione, era riuscito a fornire gli elementi per risalire ai responsabili.

A distanza di qualche giorno, però, la coppia avrebbe reiterato la propria azione con un secondo episodio, quello che ieri ha portato i poliziotti del commissariato di Nardò a dare esecuzione alla misura cautelare di custodia in carcere per la coppia, ancora protagonista di una rapina impropria aggravata, perpetrata, dalle ricostruzioni, nella stessa modalità del precedente episodio.

Da qualche mese, precisamente da gennaio, tramite l’app della polizia di Stato “Youpol” sono state raccolte diverse segnalazioni relative ad una coppia dedita alla prostituzione che adescava clienti su siti di incontri on-line con questi che venivano invitati presso il domicilio dei due complici, a Galatone, e una volta giunti presso l’appartamento, venivano rapinati con la donna che si faceva consegnare la somma per la prestazione in anticipo, prima che entrasse in scena il complice, minacciando e intimidendo le vittime, fino a metterle in fuga.

I fatti

La vittima dell’episodio in questione è un uomo salentino, che aveva contattato un sito di incontri online, imbattendosi nella donna e ricevendo l’appuntamento per un primo incontro il 28 maggio presso un B&B a Santa Maria al Bagno.

All’arrivo della donna, la prima “sorpresa” per l’uomo ovvero una differenza evidente tra la persona di fronte e quella ritratta nella foto pubblicata sul sito. Nonostante ciò, l’uomo aveva deciso di farla entrare in stanza, acconsentendo il pagamento anticipato con una banconota da 100 euro poggiata sul comodino. Ma qui la seconda “sorpresa” con forti colpi sferrati contro la vetrata da un uomo che lo minacciava di morte.

Il malcapitato aveva tentato di contattare il 112 ma veniva minacciato dalla donna che si appropriava del denaro ed estraeva dalla biancheria una bomboletta spray al peperoncino, mettendo in forte difficoltà l’uomo che, spaventato apriva la porta e faceva scappare via la donna richiudendosi all’interno della stanza.

Dopo l’accaduto sporgeva denuncia presso il commissariato di Nardò, dove i poliziotti, in seguito ad una serie di indagini effettuate sia sul sito di incontri che visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, risalivano all’identità dei due complici, già noti alle forze dell’ordine per reati specifici.

Raggiunti dai poliziotti presso il loro domicilio comune, l’uomo veniva trovato con indosso gli stessi abiti usati durante l’aggressione, come si evinceva dalle immagini dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. Considerati recidivi nelle condotte illecite, i due sono stati sottoposti dall’autorità giudiziaria alla misura cautelare in carcere. I due sono difesi dall'avvocato Gianpiero Geusa del foro di Lecce. 

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Minacciato, aggredito e rapinato dopo l'adescamento riesce a far arrestare una coppia
LeccePrima è in caricamento