Cronaca

Colpo in banca da 15 mila euro, incastrati dai fotogrammi

I due autori della rapina tentata alla filiale Mps di Casarano, lo scorso ottobre, sono finiti nuovamente nei guai. Sono anche i protagonisti del colpo alla banca Apulia di Cavallino, messa a segno il 20 giugno

Un fotogramma del momento della rapina

CAVALLINO - La collaborazione tra i carabinieri della compagnia di Casarano e i colleghi della stazione di Cavallino, dipendenti dalla compagnia di Lecce, ha permesso di incastrare i due presunti autori della rapina messa a segno lo scorso 20 giugno, ai danni della filiale della banca Apulia di Cavallino. Sigismondo Patera e Pietro Albano, rispettivamente di 56 e 46 anni, entrambi originari di Veglie, hanno ricevuto, questa mattina, un nuovo ordine d'arresto dai militari dell'Arma. Nel colpo perpetrato ai danni dell'istituto di credito, i due hanno fatto irruzione, armati di un taglierino e pistola giocattolo, scappando con un bottino 15 mila euro. Dandosi alla fuga a bordo di un mezzo, rubato a Lecce alcuni giorni prima.

Quattro mesi dopo, a metà ottobre, un tentativo di rapina è stato messo a segno ai danni di una seconda banca, la Monte dei Paschi di Siena, a Casarano. In quell'occasione, però, un appuntato dei carabinieri, ha memorizzato la targa dell'autovettura utilizzata per l'azione, permettendo l'arresto degli autori. In un'attività di servizio in stretta sinergia con tutti i reparti della provincia, i carabinieri della stazione di Cavallino hanno avuto la possibilità di usufruire dei filmati di quell'episodio, forniti dai colleghi di Casarano. Immagini che hanno permesso di intercettare i protagonisti, gli stessi, Albano e Patera. Incastrati, peraltro, anche nel corso delle perquisizioni, quando  i militari hanno rinvenuto i capi di abbigliamento usati per il colpo a Cavallino.

Gli elementi per poter richiedere un provvedimento cautelare a carico dei due uomini, a quel punto, c'erano tutti. L'ordine d'arresto, emesso dal gip di Lecce, è reso ancora più urgente dalla posizione dei due che, intanto, si è ulteriormente aggravata: dopo il tentativo di rapina, Albano e Patera, dovranno anche rispondere dei reati di rapina aggravata e ricettazione d'auto rubata.

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