Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Strada provinciale per Leverano

Armati di pistola nel distributore. Aggrediscono dipendente e fuggono con 230 euro

Il colpo è stato messo a segno attorno alle 21, ai danni dell'area di servizio "Ip Renis Gas" di Copertino, già presa di mira un mese addietro. Una coppia di malviventi ha costretto il ragazzo a consegnare l'incasso, ferendolo al volto con il calcio dell'arma. Guarirà in una decina di giorni

Il distributore rapinato

COPERTINO – Soltanto pochi istanti prima, il dipendente dell’area di servizio aveva consegnato l’incasso alle guardie giurate di un istituto di vigilanza in servizio sul posto e, quando ha subito la rapina, in tasca non si ritrovava ormai che una somma di circa 230 euro.  Questo il bottino recuperato dai due malviventi che, attorno alle 21 di sabato sera, hanno preso di mira il distributore “Ip renis Gas” di Copertino, sulla strada provinciale che conduce a Leverano, già "visitato" in più di un'occasione da malintenzionati.  A bordo di un'Alfa Romeo di colore scuro e con il volto travisato, armati di pistola - hanno minacciato il benzinaio, costringendolo a consegnare i contanti.

Per essere più "convincenti", peraltro, non hanno esitato a ricoprire di parole poco eleganti  la vittima, colpendola con il calcio dell’arma e provocandogli alcune lesioni al viso. Arraffato l’esiguo gruzzoletto, si sono dileguati prima che il dipendente potesse lanciare l’allarme, allertando i pochi avventori della caffetteria dell’area di rifornimento. Soccorso e medicato, le sue ferite sono state ritenute particolarmente gravi e guariranno in circa dieci giorni.

Sopraggiunti i carabinieri della tenenza locale, la vittima ha fornito alcune informazioni ai militari dell’Arma, compresa la direzione della fuga. I due balordi hanno infatti imboccato la vicina via che conduce verso San Donato di Lecce e il loro tragitto potrebbe ora essere stato ripreso da alcune videocamere di sorveglianza.

Un mese e mezzo addietro, l’11 maggio, alcuni individui riuscirono ad introdursi nell’attività, dopo aver disattivato i sensori d'allarme collegati con la centrale operativa di un istituto privato di vigilanza. Tra macchine cambia soldi, slot machine, gratta e vinci econfezioni di  sigarette, rimediarono un maxi bottino che sfiorò i 100mila euro. Un paio di furti con spaccata e tanto di buco sulla parete furono, inoltre, effettuati sia nel 2010, sia nell’anno successivo, provocando ingenti danni alla struttura, oltre al maltolto.

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