Rocambolesca rapina in farmacia con inseguimento: uno degli autori patteggia

Ha patteggiato una pena a tre anni e quattro mesi di reclusione Donato Capone, 20enne di San Cesario, uno dei due autori della rapina compiuta lo scorso 13 dicembre a Galugnano. La sentenza è stata emessa dal gup Carlo Cazzella

 

LECCE – Ha patteggiato una pena a 3 anni e quattro mesi di reclusione Donato Capone, 20enne di San Cesario, uno dei due autori della rapina compiuta lo scorso 13 dicembre a Galugnano. La sentenza è stata emessa dal gup Carlo Cazzella. 
Una rapina rocambolesca, dai contorni quasi cinematografici. Era la seconda volta in soli venti giorni, infatti, che la farmacia "Eredi" di Galugnano (frazione di San Donato di Lecce), veniva presa di mira dai rapinatori. Così, quando nel tardo pomeriggio di quella fredda giornata di dicembre, il titolare della farmacia vide entrare nella sua attività due uomini incappucciati, di cui uno con pistola in mano, che gli intimarono "Non ti muovere o sparo", il titolare della farmacia si lanciò all'inseguimento dei rapinatori, allertando contemporaneamente i carabinieri. In pochi i minuti i militari dell'Arma, della stazione di San Cesario e del nucleo radiomobile di Lecce, intervennero sul luogo della rapina, iniziando le ricerche dei due banditi. Il farmacista continuò l'inseguimento di uno dei due, quello che aveva arraffato il registratore di cassa contenente 500 euro, mentre i militari si misero sulle tracce dell'altro, bloccandolo in poco tempo grazie anche al prezioso aiuto di un brigadiere in congedo, che è riuscito a rallentare la corsa dell'altro rapinatore. Si trattava proprio di Dario Capone. L'uomo era assistito dall'avvocato Luigi Rella.
Dario Capone-2In manette, oltre al 20enne finì anche il presunto complice. L'inseguimento, infatti, si concentrò sul secondo uomo. Gli investigatori riuscirono a risalire alla sua identità grazie a una brillante intuizione del maresciallo d'Amico, comandante della stazione locale: il 6 novembre Capone era stato fermato con Cesario Antonio Fiordiso. I due erano stati trovati in possesso di strumenti atti allo scasso. La visione delle telecamere che avevano ripreso la rapina pochi minuti prima, confermò i sospetti sul 27enne. Fiordiso fu bloccato in tarda serata, poco dopoe le 22, nelle campagne tra San Donato e Cavallino. Ormai in trappola, si arrese ai carabinieri. Gli investigatori recuperarono anche l'incasso della farmacia, la pistola giocattolo (marca Bruni calibro 9) utilizzata per la rapina e un passamontagna. 
 
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