Farmacista immobilizzato e minacciato con pistole: riconosciuto un solo responsabile

E’ di cinque anni di reclusione il verdetto emesso nei riguardi di uno degli uomini accusati della efferata rapina avvenuta il 18 maggio 2015 a Novoli. Assolti i due presunti complici

NOVOLI - Picchiato, immobilizzato ai polsi con fascette da elettricista, azzittito con del nastro adesivo alla bocca e minacciato di morte con pistole alla testa: è stata questa la sequenza dei soprusi subiti da un farmacista mentre rientrava a casa, il 18 maggio del 2015, a Novoli.

Ad agire furono in tre, ma il processo ha riconosciuto un solo responsabile dell’aggressione costata al malcapitato lesioni (giudicate guaribili in dieci giorni) e la perdita di portafogli con carte e documenti personali e delle chiavi di casa agganciate ad un portachiavi del valore di 300 euro. Si tratta di Luca Perrone, 29enne originario di Campi Salentina, ma residente a Trepuzzi (difeso dall’avvocato Cosimo Rampino). Il giudice Michele Toriello gli ha inflitto 5 anni di reclusione, il pagamento di una multa di 1400 euro e di una provvisionale di 10mila (il resto del risarcimento sarà liquidato in separata sede) alla vittima (parte civile al processo con l’avvocato Enrico Chirivì), mentre ha assolto “per non aver commesso il fatto” i presunti complici, come lui imputati nel processo discusso col rito abbreviato.

Stiamo parlando di: Fabrizio Pati, 48 anni (difeso dall’avvocato Giovanni Erroi) e Danilo Murra, 35 (difeso dagli avvocati Salvatore Rollo e Fabio Valentini), entrambi residenti a Novoli. Quest’ultimo ha rimediato una condanna a un anno e 6 mesi di reclusione, più mille euro di multa, per spaccio. Questo perché nel processo erano finiti anche alcuni episodi di cessione di sostanze stupefacenti accertati nel corso delle indagini avviate dai carabinieri di Campi Salentina in seguito alla rapina e rispetto ai quali rispondeva anche Stefano Coppola, 40enne residente a Carmiano, (difeso dall’avvocato Mario Ciardo), per il quale il verdetto è stato di sei mesi di reclusione, più 600 euro di multa.

E’ stato invece condannato a un anno e mesi 4 di reclusione e 400 euro di multa Alessio Zueli, 23 anni, di Novoli, (assistito dall’avvocato Francesco Spagnolo) accusato di ricettazione perché avrebbe venduto oggetti rubati da un’abitazione (una videocamera, due macchine fotografiche e due video lettori) tra il 2 ed il 3 maggio 2015.

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