Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Rapinano furgone in strada. Posti di blocco nel Salento, si teme assalto al blindato

In tre, armati di fucile da caccia, hanno fermato un Fiat Scudo sul quale viaggiavano sei donne dirette nelle campagne di San Donaci. Si sono impossessati del mezzo, mentre il quarto complice è fuggito a bordo di una Bmw. Controlli a tappeto in tutte le province

Foto di repertorio.

SAN PANCRAZIO SALENTINO (Brindisi) – E’ più simile agli assalti alla diligenza rappresentati nei vecchi film, che ad una scena nel Salento contemporaneo. Eppure, intorno alle 5,30, un gruppo di contadine che si avviava verso il lavoro nei campi, avanzando sulla via che da San Pancrazio Salentino conduce alle campagne di San Donaci, assieme ai primi, timidi raggi del sole, è stato rapinato da una banda di malviventi.

Accomodate sui sedili di un Fiat Scudo, condotto da un uomo, hanno udito una brusca frenata. L’uomo alla guida del furgoncino, infatti, vedendosi di fronte una Bmw, il cui conducente ha utilizzato in maniera intermittente gli abbaglianti, come si usa fare per segnalare un ostacolo o una richiesta di informazione, ha rrestato il cammino, lasciando il volante per chiedere agli automobilisti di che cosa avessero bisogno. Lo deve aver capito sin dal primo istante: dall’autovettura di grossa cilindrata, sono scesi in tre, tutti armati di fucile da caccia e con il volto parzialmente coperto. Hanno esortato l’autista a consegnare loro il mezzo, invitando le donne, con modi non proprio signorili,  ad uscire dall’abitacolo.

Queste, terrorizzate, non hanno opposto resistenza, pensando a conseguenze ben più gravi mentre i tre componenti della banda sono montati a bordo del veicolo, seguiti dal quarto complice, rimasto intanto alla guida della Bmw. L’azione è stata fulminea: sotto la minaccia delle armi, infatti, i malviventi non hanno neppure strattonato o ferito gli sventurati passeggeri. Puntavano soltanto al furgoncino. E lo hanno ottenuto.

Le vittime dell’accaduto si sono immediatamente rivolte alle forze dell’ordine, chiedendo loro aiuto. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, coordinati dal capitano Giuseppe Prudente, i quali hanno ascoltato le dichiarazioni delle donne e del conducente, sperando di ottenere alcune determinanti informazioni circa l’identikit degli autori dell’episodio.

Dalle prime ricostruzioni, in realtà, i tre che hanno agito non sembrerebbero avere particolari inflessioni dialettali – quanto meno da quelle poche parole pronunciate durante la “richiesta”- né accenti facilmente riconoscibili. Nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce, intanto, che si intersecano proprio in quella zona, e nella zona di Bari, i militari dell’Arma hanno allestito numerosi posti di blocco, per tentare di fermare il Fiat Scudo, prima che possa essere utilizzato per una rapina, un maxi furto o, quel che si teme maggiormente, un assalto ad un portavalori.

In queste ore, gli investigatori stanno setacciando il Salento, per paura che possano essere messi a segno colpi come quelli avvenuti, soltanto lo scorso 2 maggio, all’altezza di San Giorgio Jonico, mentre i vigilantes di un istituto privato, trasportavano contanti che sarebbero stati distribuiti negli uffici postali del tarantino.

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