Rapina in una gioielleria a Bologna, due salentini chiedono l'abbreviato

Alex Spedicato e Alessio De Mitri, di Carmiano, sono accusati di aver messo a segno, il 4 dicembre scorso, un colpo da 300mila euro

LECCE - Hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato per la rapina da 300mila euro del 4 dicembre scorso nella gioielleria “Govoni” a Minerbio, in provincia di Bologna, Alex Spedicato, 23 anni, di Carmiano, e il compaesano Alessio De Mitri, di 26. A formulare la richiesta sono stati i difensori dei due salentini, gli avvocati Francesco Furnari del foro di Ravenna e Cosimo D'Agostino del foro di Lecce, dopo che il gip Mirko Margiocco del Tribunale di Bologna aveva disposto nei loro riguardi l'immediato, bypassando così il filtro dell'udienza preliminare.

Stando alle indagini, condotte dal pm Gabriella Tavano, i due giovani si introdussero nella gioielleria a volto scoperto, armati di pistola e, dopo aver arraffato i gioielli si diedero alla fuga, esplodendo un colpo in aria così da intimorire le vittime che li inseguivano e raggiungere l'auto, una Lancia Phedra rubata a Lecce. Si tratta del mezzo con il quale proprio De Mitri sarebbe partito per raggiungere l'Emilia Romagna. Ma il piano riuscì solo a metà, perché l'auto rubata aveva il sistema di antifurto satellitare che consentì ai carabinieri di ricostruire tutti i movimenti dei rapinatori.

Alessio Demitri-2-2-3Non è questa l'unica vicenda che riguarda Spedicato, attualmente detenuto nel carcere di Parma. L'8 febbraio evase dal penitenziario di Forlì, lanciandosi da sette metri d'altezza. Ma un agente della polizia penitenziaria riuscì a rintracciarlo in una villa abbandonata.

Alex Spedicato-2-2-2Rispetto all'evasione è in corso il processo per direttissima, aggiornato al 26 maggio, ma non è escluso che, anche in questo caso, Spedicato chieda di essere giudicato con l'abbreviato o di patteggiare la pena.

Intanto è stata fissata per il 6 maggio l'udienza davanti ai giudici della seconda sezione della Corte di Cassazione, dinanzi alla quale il suo legale, l'avvocato Furnari, ha impugnato la sentenza d'appello relativa a 8 anni di reclusione inflitti a Spedicato (che in primo grado ne aveva rimediati 13) per la rapina in casa di un'anziana a Frigole.

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Sempre gli “ermellini” dovranno pronunciarsi sul ricorso presentato da De Mitri riguardo alla mancata concessione da parte del Tribunale del Riesame di Bologna dei domiciliari per indisponibilità di braccialetti elettronici.
 

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