Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Via Ofanto

Rapina nel supermercato, arresto lampo. Trovata anche la pistola

I carabinieri hanno acciuffato Raffaele Schiavone, 21enne di Salice Salentino, pochi istanti dopo l'assalto al supermarket Scudo di via Ofanto. In un bidone dell'immondizia scovati una scacciacani Beretta e un passamontagna

 

LEVERANO – Quando i carabinieri l’hanno fermato, ha finto di cadere dalle nuvole. Proprio non si stava capacitando del perché dovesse esibire i documenti. Nel giro di pochi minuti, la recita a soggetto, non certo memorabile come le opere di pirandelliana memoria, è stata smontata dai fatti. E per Raffaele Schiavone, 21enne di Salice Salentino, la serata s’è conclusa in una cella del carcere di Borgo San Nicola, a Lecce. Il giovane risponde di rapina aggravata. Il “colpo” è stato messo a segno ieri sera, nel supermercato Scudo di via Ofanto, a Leverano.

Erano le 20 quando i carabinieri a bordo di una pattuglia della stazione locale, procedendo nelle vie del centro abitato, hanno notato, in lontananza, la sagoma di una persona che correva a perdifiato. E tutto è sembrato, fin dalle prime battute, tranne che potesse trattarsi di qualcuno che faceva jogging. Era, per l’appunto, Schiavone, che a sua volta, probabilmente, doveva aver visto l’auto dei militari e per questo motivo, s’era poco prima avvicinato a un bidone dell’immondizia, per buttare qualcosa.

Da tutta questa vicenda, n’è nato un inseguimento, prima in auto e poi e a piedi, terminato quando i due carabinieri sono riusciti finalmente a fermare il ragazzo. Il quale, inizialmente, ha dissimulato stupore. I militari volevano verificate il perché di tanta foga, ma, prima ancora di iniziare a fare domande, hanno avuto le risposte che cercavano. Proprio in quegli istanti, infatti, la radio nell’auto di servizio ha lanciato “l’allarme rapina” diffuso dalla centrale operativa di Lecce. Poco prima, infatti, qualcuno aveva rapinato il supermercato Scudo, che dista 150 metri circa dal luogo in cui il ragazzo è stato fermato.

DSC01409-2Secondo quanto diffuso dalla radio di servizio, sulla scorta della denuncia fatta al 112 dalle vittime, una persona armata di pistola e con il volto coperto, urlando, aveva minacciato la cassiera, moglie del titolare, e aveva prelevato 600 euro dalla cassa. I carabinieri sono così andati a vedere cosa fosse finito nel bidone dell’immondizia e, guarda caso, hanno trovato un passamontagna “artigianale”, nel senso che era stato ricavato dalla manica di una maglia bianca, e una scacciacani Beretta 92 FS, identica a quella in uso alle forze di polizia. Addosso, invece - e, precisamente, nel giubbotto - Schiavone aveva il denaro, che è stato restituito al supermercato. Pistola e passamontagna sono invece finiti sotto sequestro.

SCHIAVONE-2Non si sa, al momento, se il giovane avesse complici, né i testimoni hanno scorto altri individui sospetti, ma non è per nulla escluso, considerando anche che l’indagato abita a Salice e che, quindi, in qualche modo deve aver raggiunto Leverano. I carabinieri stanno quindi vagliando i sistemi di videosorveglianza disseminati lungo le strade cittadine. E’ possibile, infatti, che su uno scooter o in un’auto, potesse esservi un complice ad attenderlo. Qualcuno, magari, che, avendo visto Schiavone ormai nelle mani dei carabinieri, ha battuto ritirata. 

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