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Rapina nella braceria a colpi di fucile con tre feriti: quattro indagati

L’inchiesta sugli affari illeciti con la droga, a Galatone, sarebbe riuscita a risalire anche alle identità dei banditi che presero d’assalto un ristorante del posto e due distributori di carburante

GALATONE - Hanno un nome e un cognome i responsabili della rapina avvenuta il 2 marzo del 2013 nel ristorante/braceria “Gustavo”, a Galatone. Le loro identità sono indicate nell’avviso di conclusione delle indagini notificato nell’ambito dell’inchiesta sulle attività criminali sul traffico e spaccio di droga che hanno avuto come epicentro oltre che il comune di Galatone anche quelli di Alezio e Gallipoli, tra il 2012 e il 2013, con 31 indagati.

Secondo gli accertamenti svolti dal procuratore della Direzione distrettuale antimafia Guglielmo Cataldi e dal sostituto Massimiliano Carducci, a fare irruzione nel locale, intorno alle 22.30, seminando il panico tra i clienti, tra cui anche tre bambini, uno di 7, gli altri di 8 anni, sarebbero stati uomini del posto: Giuseppe Delle Donne, di 27 anni, e Cosimo Marra, di 32. La coppia, su incarico dei compaesani Marco Caracciolo, di 35 anni, e Cosimo D’Amato, di 33, sarebbe entrata nel locale a volto coperto e armata di pistola e di un fucile a canne mozze, lo stesso dal quale partirono due colpi che procurarono lesioni (giudicate guaribili in sei e sette giorni) a tre persone in sala, raggiunte dalla rosa dei pallini delle cartucce calibro 12 esplose. Il bottino fu di 9mila euro in contanti, telefonini, oggetti in oro e carte di credito.

La stessa inchiesta ha inoltre fatto luce sulle rapine in due stazioni di carburanti, a Galatone, quella del 27 febbraio ai danni della “Ip”, e l’altra, della “Q8”.

Il primo colpo è attribuito sempre a Delle Donne e a Marra che, con passamontagna sul volto e pistola in pugno, si sarebbero fatti consegnare 350 euro dal gestore, per poi fuggire con l’auto, una Seat Marbella, sottratta lo stesso giorno, insieme a una collana d’oro, a un automobilista.

La seconda azione invece, con le stesse modalità, sarebbe stata compiuta da Delle Donne e Sebastiano Zambonini, galatonese di 35 anni, e fruttò un bottino di circa 300 euro. Anche in questo caso, la fuga avvenne con una vettura, una Fiat Punto, rapinata poco prima.

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