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Rapina nella gioielleria nel centro di Lecce, due condanne in abbreviato

Il gup Alcide Maritati ha emesso la sentenza nei confronti di due brindisini fermati a distanza di sole 48 ore dal colpo

LECCE – Condanna in abbreviato per i due uomini arrestati dagli agenti della Squadra mobile a distanza di meno di 48 ore dal colpo consumato nella gioielleria Idea Oro di Lecce, in piazza Mazzini, messo a segno lo scorso 29 giugno poco dopo le 18. Il gup Alcide Maritati ha condannato a sei anni di reclusione Luigi Blasi, 33 anni, e a 3 anni e quattro mesi Oronzo Ligorio, entrambi di Brindisi.

Nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto i due hanno confessato. Dinanzi all'evidenza dei fatti e alle foto che li ritraevano, pubblicate su Facebook dalla titolare della gioielleria, i brindisini hanno ammesso al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, di essere gli autori della rapina.

A mettere sulle tracce dei rapinatori gli investigatori è stata la stessa titolare, che ha evidenziato un forte accento brindisino. Elemento che ha esteso le ricerche degli agenti della Mobile di Lecce ai colleghi di Brindisi. Per gli uomini della sezione Antirapina, diretti dal vice questore aggiunto Antonio Sfameni, non è stato difficile risalire a Blasi e Ligorio, volti già noti. Le indagini continuano per risalire all'identità di un terzo complice, l’autista della Fiat Punto, parcheggiata poco distanza dalla gioielleria e utilizzata per raggiungere Lecce.

Gli agenti hanno restituito alla titolare della gioielleria i preziosi rubati, trovati nella disponibilità di Blasi: erano nascosti in una busta di plastica sistemata nei pressi di un muretto della sua abitazione, ancora con la targhetta dell'oreficeria Idea Oro di Lecce.

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