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Il raggiro / Galatone

Trappola al primo appuntamento: aggredito e rapinato fa arrestare una coppia

Disavventura per un malcapitato di Casarano attratto a Galatone per un incontro con una 26enne: sarebbe stato colpito, minacciato e derubato di 50 euro. I carabinieri sono poi risaliti ai presunti responsabili, ma il gip non ha successivamente convalidato l'arresto

GALATONE – Aggredito e rapinato al primo appuntamento, così almeno ha raccontato all'arrivo dei carabinieri: doveva essere un momento piacevole in cui fare nuove conoscenze nelle intenzioni di un giovane professionista di Casarano che, invece, si sarebbe trovato a fare i conti con un “terzo incomodo” e con una trappola, a suo dire, messa in atto da due malintenzionati che lo avrebbero sorpreso e anche derubato.

Lo scenario di questa vicenda è Galatone, dove nella giornata di ieri i carabinieri hanno arrestato due soggetti, Ivano Filoni, un 34enne di Nardò con precedenti, e una 26enne del posto, Ilaria Orlando, ritenuti al termine delle indagini i presunti autori dell’azione.

Secondo quanto raccontato ai militari, attraverso un sito di incontri online la vittima avrebbe contattato una donna ricevendo la proposta di incontro presso un bar a Galatone: fissati i dettagli, però, la donna non si sarebbe fatta trovare tanto da indurre il giovane casaranese a ricontattarla telefonicamente.

Dopo vari sotterfugi, l’uomo sarebbe stato quindi invitato dalla donna a raggiungerla presso un’abitazione distante poche centinaia di metri dal luogo previsto per il primo incontro. Circostanza che la 26enne ha invece smentito, riferendo che l'incontro galante era stato da subito pattuito presso l'abitazione.    

Al momento dell’arrivo il giovane ha riferito di essere caduto in un vero e proprio tranello, visto che, ad attenderlo, oltre all’interlocutrice, ci sarebbe stata anche una terza persona che avrebbe subito aggredito la vittima con uno schiaffo al volto, minacciandolo e istigandogli contro un cane di grossa taglia, un pitbull, intimandogli di consegnare i contanti a propria disposizione.

L’aggressore sarebbe riuscito così a sottrarre alla vittima cento euro, in due banconote da cinquanta, prima che il malcapitato riuscisse a divincolarsi e dileguarsi contattando immediatamente i carabinieri della locale stazione.

I militari si sono subito attivati con le indagini, riuscendo a risalire alla coppia, già nota alle forze dell’ordine: è scattata quindi una perquisizione personale a danno dei due, in cui è stata ritrovata solo una banconota da 50 euro che i due hanno raccontato di aver ricevuto spontaneamente dall'uomo. I due sono stati arrestati e su disposizione del pm di turno sottoposti inizialmente agli arresti domiciliari. 

La vicenda, tuttavia, ha subito nelle ore successive un cambio di rotta: la giudice per le indagini preliminari, Francesca Mariano, ritenendo poco credibile la ricostruzione, non ha infatti convalidato l’arresto, mancando i gravi indizi di colpevolezza e ha rimesso i due in libertà. La coppia è difesa dall'avvocato Gianpiero Geusa.

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