Cronaca Via delle Anime

Rapina nel supermarket di San Pio, titolare minacciata consegna i soldi

Il malvivente che ha agito nel pomeriggio, forse con un complice a fungere da "palo", ha racimolato pochi spiccioli, non più di 40 euro. Ha intimidito la proprietaria usando un arnese appuntito. Sul posto è intervenuta la polizia

Foto LeccePrima (tutti i diritti riservati).

 

LECCE – Ha racimolato pochi spiccioli, non più di 30, forse 40 euro, un rapinatore solitario (ma con il sospetto che avesse un complice a fare da battistrada), che nel tardo pomeriggio di oggi ha fatto irruzione nel piccolo supermarket “Eurorisparmio” di via delle Anime, nel popoloso rione San Pio di Lecce.

L’episodio è avvenuto intorno alle 18 e a quell'ora non c'erano molti clienti; sul posto sono intervenuti, per le indagini ed i successivi rilievi, gli agenti di polizia della sezione volanti e la scientifica, che hanno cercato possibili tracce lasciate dal rapinatore. Sembra che quest’ultimo abbia agito senza usare guanti e, qualora fosse già noto, per gli agenti la strada verso l’identificazione potrebbe essere in discesa.

Il giovane aveva comunque il volto ben coperto ed ha puntato senza esitazioni verso la cassa, dove, a quell’ora, si trovava la titolare, Palma Barnaba. La donna non ha potuto abbozzare alcuna reazione, quando s’è vista minacciata con un arnese appuntito, presumibilmente di metallo. Un attrezzo che non ha saputo indicare meglio. Però, le parole, le ricorda bene. “Ferma”, ha urlato il malvivente. Ha preteso i soldi e la donna gli ha consegnato quanto aveva in quel momento, poche banconote. Con quel magro bottino, il malvivente è subito uscito, disperdendosi a piedi nel caratteristico dedalo di buie vie del rione. Tutto in pochi istanti e senza esitazioni, ma manifestando un impeto che ha lasciato la donna impietrita. Non è da escludere che il malvivente possa essere qualcuno che risiede nelle vicinanze o che, comunque, conosca piuttosto bene la zona.

Secondo la titolare, visibilmente shockata e confortata da alcuni conoscenti, sull’uscio dell’attività (che ha continuato comunque a mantenere le porte aperte al pubblico, dopo il “colpo”), è possibile anche che il giovane avesse un complice, il quale potrebbe aver prima svolto una perlustrazione, per verificare che vi fossero le condizioni migliori per agire ed essersi poi appostato per fungere da "palo". “Poco prima, m’è parso di vedere una persona sospetta”, ha raccontato, “anche se non ci ho dato particolare peso”. Anche perché, per la commerciante, di mezza età, è la prima esperienza di questo tipo.

“Ho avuto paura che mi facesse male, quando mi ha puntato addosso l’arma. Queste situazioni ti strappano la vita, per l’angoscia che si prova”. La piccola attività, purtroppo, al momento non è dotata di videocamere di sorveglianza e questo rende più difficile il compito per la polizia. Per ora, tra gli indizi principali, resta l’accento. “Inutile che incolpiamo sempre gli stranieri. Era leccese, l’ho capito dalle poche parole che ha pronunciato”. Inutile anche dire che a San Pio l’episodio rinnova la paura, nei commercianti. L’ultima rapina in zona era avvenuta due giorni prima di Natale, nel centro scommesse “Euroservice” di viale dell’Università. Ma in quel caso, una chiamata al 113 aveva fatto scattare sul posto una volante e in due erano finiti nei guai, colti con le mani nel sacco. Due leccesi, appunto.    

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