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Irrompono nello studio di commercialista, rapina da 5mila euro

È successo in serata, a Tricase. Vittima, l'ex sindaco di Tricase, Antonio Musarò. Sul posto, per le indagini, i carabinieri. Sono stati acquisiti filmati di videosorveglianza

TRICASE – Un furto trasformatosi in rapina? Il dubbio resta. Perché i due malviventi che questa sera hanno fatto irruzione in uno studio di commercialista, a Tricase, sembra che siano entrati dal retro. Forse non pensando di trovarvi all’interno ancora il titolare, Antonio Musarò, peraltro noto per il suo impegno politico, tanto da essere stato negli anni scorsi anche sindaco. Sta di fatto che, minacciato con un’arma, probabilmente una pistola (e magari anche finta) è stato costretto a cedere ai malviventi i soldi che aveva. Circa 5mila euro, secondo una prima stima (non 7mila come riportato nella prima versione, ndr).

Tutto è avvenuto questa sera, poco prima delle 19, in via San Tommaso d’Aquino, zona semicentrale di Tricase. I rapinatori, due in tutto (quelli visti, almeno) all’improvviso hanno fatto irruzione nell’ufficio di Musarò, trovandolo dentro. Forse non era previsto che fosse lì, considerando che si tratta di un giorno festivo, ma a quel punto il malcapitato è stato costretto a cedere alle richieste di denaro. Peraltro, i due erano convinti che lì vi fosse una cassaforte ed è di quella che hanno domandato. “Nessuna cassaforte”, si sono sentiti rispondere e, dopo aver anche rovistato un po’ ovunque, alla fine sono riusciti a ottenere i soldi, che si trovavano in un cassetto.

Volti coperti da mascherina chirurgica, cappelli e giubbotto neri, difficile capire se fossero del posto o provenienti da altre zone della provincia. Sta di fatto che qualche errore potrebbero averlo compiuto. Di sicuro, i carabinieri della stazione di Tricase e del Nucleo operativo radiomobile, intervenuti sul posto, hanno in mano diversi filmati di videosorveglianza. Sembra che non siano riusciti a disattivare il sistema come intendevano. Ed è da qui che partiranno le indagini dei militari. Quanto alla vittima, a parte lo spavento per le minacce ricevute, non ha subito conseguenze fisiche.

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