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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Le parole della comandante di polizia / Collepasso

Collepasso, sventa rapina e mette in fuga i malviventi: “Ho fatto il mio dovere”

Maria Grazia Esposito sminuisce la portata della sua azione: “Non sono Wonder Woman ma rifarei tutto”. E sulla attenzione mediatica ipotizza: “Forse sorprende che sia donna e abbia agito da sola”

“Ho fatto solo il mio dovere”: tende a sminuire la portata di quanto accaduto la comandante della polizia locale di Collepasso, Maria Grazia Esposito, che nelle scorse ore ha sventato una rapina e messo in fuga due malintenzionati, che volevano colpire un negozio di casalinghi. E si dice “sorpresa” e “lusingata” dall’attenzione mediatica ricevuta, dalle attestazioni di affetto e dai complimenti per l’operato, a partire da quelli dei propri colleghi.

Ha il tono cordiale, sorride e non perde il buonumore la comandante, che racconta con naturalezza i fatti e ci tiene a precisare: “Non sono molto abituata, ma se devo vedere un aspetto positivo di questa vicenda è che offre la possibilità di evidenziare il lavoro del nostro Corpo e di quanto, nonostante limiti oggettivi di forze e personale, siamo presenti sul territorio e cerchiamo di aiutare i cittadini”.

Ripercorre con la mente la sequenza dell’episodio che l’ha vista protagonista: dall’individuazione di quelle presenze in scooter poco rassicuranti, che si aggiravano in piazza Malta, svoltando da via Messina contromano, alla segnalazione immediata ai carabinieri della locale stazione.

“Indossavo il mio giubbotto personale – racconta – ma il primo pensiero è stato per la titolare del negozio di casalinghi: l’ho invitata ad andare nel retro. Ho tolto il giubbotto, rendendo visibile la divisa e ho deciso di affrontarli. Probabilmente è stato questo a sorprendere anche loro e a metterli in difficoltà”.

Così ha avvicinato i due malviventi, che indossavano caschi integrali, chiedendo di identificarli: i due hanno tentato di intimidirla ma davanti alla sua fermezza, non senza momenti di tensione e concitazione, hanno deciso di rimontare in scooter per scappare e far perdere le tracce, non tenendo conto, però, che la comandante non avesse intenzione di lasciarli andar via a cuor leggero. E, infatti, ha letteralmente trattenuto lo scooter ed è riuscita a sfilarlo via ai due soggetti: nella circostanza, uno di loro ha perso un coltello.

I malintenzionati, vista la sua determinazione, hanno deciso di fuggire a piedi, temendo l’imminente arrivo dei carabinieri, giunti sul posto, in effetti, poco dopo: ma la comandante, dopo aver consegnato il mezzo (risultato poi rubato qualche giorno prima nella zona di Taurisano) ad un passante, ha tentato di rincorrere i due soggetti. E colpisce che, ripensando a quei momenti, il rammarico sia tutto nel non essere riuscita a portare a compimento quell’azione: “Se solo avessi avuto un altro agente, forse potevamo fermarli”. Poi ride e ironizza: “Qui purtroppo siamo appena in due: per questo, dico sempre che sono comandante di me stessa”.

Ma al di là delle battute, la sua azione le è costata il ricorso alle cure mediche e quindici giorni di malattia: “Mi sono fatta male ad una spalla, probabilmente quando ho tirato via lo scooter, ma oggi ho anche male alle ginocchia dopo l’inseguimento”. E ribadisce, sempre con ironia: “Non sono Wonder Woman”. Ma quando le si chiede se, a mente fredda, lo rifarebbe, non ha dubbi: “Lo rifarei altre tremila volte, perché mi sono sempre comportata così. È una questione caratteriale e di dedizione al mio compito: in quel momento, ho solo visto la necessità di tutelare la titolare del negozio, che aveva già subito una rapina qualche tempo fa”.

Tra l’altro, Maria Grazia Esposito non è del tutto sconosciuta alle cronache: solo qualche giorno fa aveva ricevuto con la collega, Donatella Rossetti, un riconoscimento per aver soccorso un’anziana di 89 anni, rimasta ferita dopo una caduta e ritrovata riversa sul pavimento. Ma se la rapina sventata può sembrare l’episodio più complicato da gestire, è la stessa a evidenziare di aver vissuto anche situazioni peggiori. Per questo, viene naturale chiederle come si sia spiegata tutta questa eco.

“Forse colpisce l’idea che sia una donna e che abbia fatto tutto da sola. Lo percepisco anche nei discorsi di chi mi ha chiesto di raccontare l’accaduto tutta la sorpresa per questa cosa”. I complimenti, ovviamente, fanno piacere, ma la speranza è che tutto serva a non far percepire la polizia locale come un Corpo che si occupa solo di multe, ma che cerca di essere vicino al cittadino.

I suoi familiari, una volta appreso l’accaduto, l’hanno rimproverata: “Ma non si sono sorpresi, perché mi conoscono”. E sul futuro ha un’idea ben chiara: “Spero di rientrare al più presto in servizio, c’è tanto lavoro da fare”.

I complimenti dell’associazione comandanti e ufficiali di polizia Salento

Il comandante Donato Zacheo, presidente di As.Com. – Salento, l’associazione dei comandanti e degli ufficiali della polizia locale della provincia di Lecce, si congratula con la comandante della polizia locale di Collepasso, Maria Grazia Esposito, che ieri, poco dopo mezzogiorno, ha sventato una rapina ad opera di due malviventi armati di coltello.

“È con grande orgoglio – dichiara Zacheo - che, a nome di tutta la categoria, esprimo i miei più vivi complimenti alla comandante Maria Grazia Esposito che, con grande intuito, la necessaria tempestività e uno straordinario coraggio, è riuscita a mettere in fuga due rapinatori armati in azione nel centro di Collepasso. Un risultato brillante che esalta il ruolo di polizia di prossimità della polizia locale, che la collega ha saputo interpretare nel modo migliore, dimostrando qualità non comuni e un senso del dovere encomiabile”.

“Ed invero – prosegue -, anche in passato, la comandante Esposito si è guadagnata gli onori della cronaca per interventi di particolare rilevanza al servizio e a tutela della sua comunità, ultimo il salvataggio dell’anziana signora per il quale le è stato consegnato l’encomio durante la celebrazione di San Sebastiano lo scorso 20 gennaio. A lei va il nostro ringraziamento e gli auguri di una pronta guarigione dalle lesioni subite durante la colluttazione con i malviventi”.

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