Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Centro / Via Serafino Elmo

Pistola puntata contro il volto del tabaccaio. Poi la fuga con migliaia di euro

Un individuo si è presentato armato, intorno alle 8,30, nella ricevitoria di via Serafino Elmo, a pochi metri da piazzetta Ludovico Ariosto. Ha puntato il revolver contro la vittima, ed è fuggito con circa 4mila euro a piedi, per poi raggiungere quasi certamente il complice che lo attendeva in un veicolo. Sul posto, polizia e carabinieri

La tabaccheria rapinata questa mattina

LECCE  - Monta l’esasperazione tra i commercianti di Lecce, dopo l’ennesimo, inquietante episodio. Avvenuto alle 8,30 di questa mattina. Una rapina a mano armata ha fruttato a un malvivente, e al complice, un bottino di circa 4mila euro. Vittima del gesto, il proprietario della tabaccheria e ricevitoria di via Serafino Elmo, nei pressi di Piazza Ludovico Ariosto, in una traversa di via IV novembre. La strada  costeggiata dal muro perimetrale della caserma “Pico”.

L’individuo, con addosso un paio di occhiali da sole molto scuri, ha puntato la pistola contro il volto del malcapitato, peraltro un ex poliziotto,  il quale si era recato presso il proprio esercizio per recuperare il denaro del distributore automatico di sigarette  e prelevare l’incasso del giorno prima. Evidentemente, qualcuno lo attendeva. Il rapinatore lo ha costretto a consegnare i contanti, per poi fuggire a piedi in direzione dell'edificio militare, lasciandosi dunque alle spalle via Gabriele D’Annunzio, una via in cui sono presente diverse attività commerciali. Un secondo malvivente deve averlo atteso a bordo di un mezzo, parcheggiato lungo quella strada. Dai primi riscontri, potrebbe essersi trattato di un Fiat Doblò.

La coppia di rapinatori non è stata disincentivata neppure dal fatto che alcuni dei negozi vicini, come bar e pasticcerie, avessero già sollevato le proprie saracinesche. Sul posto, tre volanti della polizia, sopraggiunte assieme a due pattuglie dei carabinieri. Immediata la caccia ai responsabili dell’accaduto. Colui che ha fatto irruzione nella tabaccheria avrebbe un accento locale. Il suo identikit potrebbe essere fornito dalle videocamere di sorveglianza installate all’esterno degli esercizi della zona, ora al vaglio del personale della questura. Il dispositivo della tabaccheria, invece, sarebbe inutilizzabile.

Al momento della rapina, infatti, la tenda non era stata ancora sollevata e il lembo di stoffa ha coperto la videocamera. Ma non è escluso che possa comunque aver ripreso la fuga del malvivente, se non addirittura i tratti somatici del suo volto. Neppure 24  ore addietro, un altro colpo simile è stato messo a segno a Novoli, ai danni di una caffetteria del centro. I rapinatori hanno agito anche in questo caso armati di pistola, e intorno alle 14,30. Un orario particolare e poco sospetto, in cui vi erano pochi passanti in giro. Esattamente come l’episodio di questa mattina.

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