Cronaca Via Ombrone

Terrore in villa: madre e figlia in ostaggio dei rapinatori, ma il bottino è magro

Due individui, pistole in pugno, hanno messo a segno il colpo intorno alle 23. Dopo aver fatto irruzione nell'abitazione, in via Ombrone, hanno minacciato una 30enne e la sua famigliare, sperando di arraffare i preziosi. Sono fuggiti con un televisore e ora sono ricercati dai carabinieri

La via in cui si è verificata la rapina

LECCE – Avranno pensato di trovare la casa vuota. In fondo era la vigilia della festa del Primo Maggio ed era ipotizzabile che fossero tutti fuori. Un giorno che rimarrà impresso nelle memorie dei componenti di una famiglia di Lecce, i quali avrebbero invece fatto volentieri a meno di un ricordo simile. Intorno alle 23, la proprietaria di una delle ville di via Ombrone, una strada del reticolo urbano compreso tra via San Nicola e via Adriatica, si è incamminata verso casa dopo una partita a carte con i propri amici. E’ rincasata da sola, lasciando il marito ancora presso il circolo sportivo -  del quale l’uomo è titolare - e che sarebbe tornato di lì a poco. Giusto il tempo di chiudere il locale e lasciare che fossero terminate le ultime manche di gioco.

Ma, una volta entrata in casa, la scena l'ha praticamente pietrificata: due individui, entrambi armati di pistola, stavano per uscire dall’appartamento con il televisore in mano e le canne delle armi puntate in direzione della figlia della donna, di circa 30 anni, ancora atterrita nella stanza. I malviventi, ha raccontato successivamente la 30enne, avrebbero fatto irruzione e, sotto la minaccia delle armi, l’hanno esortata a svelare il nascondiglio dei preziosi.  “Dacci gli ori”, avrebbero urlato più e più volte.

Ma la figlia dei proprietari di casa, sotto choc, non è stata in grado neppure di rispondere ai due rapinatori tanto che questi ultimi, spazientiti, hanno rivolto le loro richieste alla madre, nel frattempo sopraggiunta. La donna ha continuato a dire loro di non possedere alcun oggetto prezioso in casa fino a quando, forse timorosi che qualcun'altro potesse raggiungere l'abitazione, si sono dileguati dopo aver ripiegato sull’elettrodomestico. In quegli istanti, tra le altre cose, in una delle camere da letto, dormiva la governante assieme al nipotino della proprietaria della villa, figlio della 30enne.omrbone2-2

Scivolata in un sonno profondo, il trambusto non è servito a svegliarla e la badante è rimasta all’oscuro di tutto, senza poter fornire il proprio aiuto o una testimonianza. Le due donne hanno immediatamente avvisato il capo famiglia, mettendolo al corrente dell'accaduto per poi rivolgersi ai carabinieri, i quali hanno raccolto le dichiarazioni di entrambe fino alle 4 del mattino, negli uffici della stazione di Santa Rosa, per cercare di ottenere maggiori dettagli sull’identikit della banda che ha messo a segno la rapina. Entrambi indossavano guanti e avevano sciarpe sul viso. Uno era calvo.?  

I balordi, hanno pianificato il gesto approfittando certamente di una zona non proprio ben illuminata e piuttosto isolata dal resto delle abitazioni.

Un’area inurbata a macchia di leopardo in cui si alternano appartamenti completamente deserti, case ancora allo stadio rustico e abitazioni occupate da famiglie. Sempre più preoccupate dopo un simile episodio e che in città, purtroppo, non è stato l’unico.

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