Cronaca Via Francesco Petrarca

Tenta rapina nella ricevitoria: bloccato e pestato dai clienti

Un 36enne ha cercato di mettere a segno il colpo, ai danni di un'attività di Surbo. I clienti non si sono persi d'animo e lo hanno fermato, per poi consegnarlo nelle mani dei militari. E' il secondo caso in meno di 48 ore

Il luogo della rapina

SURBO - Ha atteso l'ora di pranzo, poco prima delle 14, sperando di agire indisturbato. Ma il colpo l'ha subito lui. Un individuo si è introdotto nei locali del centro scommesse "Elen@ Point" di via Francesco Petrarca, a Surbo, per ottenere l'incasso del giorno. Volto coperto da scaldacollo e pistola in pugno, ha minacciato le due commesse presenti, facendosi consegnare contanti, telefoni cellulari
e le chiavi del bagno.

Si tratta di Andrea Rosafio, 36enne del posto, già noto alle forze dell'ordine e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, che ora dovrà rispondere di rapina a mano armata ed evasione.

 Non deve aver messo in conto la tenacia dei presenti e dei residenti del comune alle porte di Lecce. Dopo avere colpito con il calcio della pistola alla testa un cliente, il malvivente ha tentato di chiudere tutti i presenti nel bagno del locale, per guadagnare così la fuga indisturbato.

In quei momenti tuttavia, due altri avventori hanno approfittato di una distrazione di Rosafio e gli sono saltati addosso. Nella colluttazione il malvivente ha avuto la peggio: è infatti sopraggiunto un terzo avventore. Il quale ha contribuito poi a consegnarlo aimilitari dell'Arma.

Questi ultimi, accorsi su segnalazione di un testimone, hanno rinvenuto la pistola a tamburo e l’indumento utilizzato per mascherare il capo, stringendo le manette ai polsi dell’uomo, su disposizione del pm di turno, Valeria Elsa Mignone.rapina surbo-2

Sono ancora in corso alcune verifiche circa  una vettura rinvenuta nelle vicinanze dell’attività commerciale rapinata: potrebbe trattarsi del veicolo utilizzato dal rapinatore per arrivare sul posto e soprattutto per scappare ad azione conclusa.

Sul posto, oltre ai carabinieri della compagnia di Lecce, anche una volante della polizia e i sanitari del 118 per medicare le ferite riportate durante lo scontro fisico. Il 36enne è stato infine condotto presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, per essere sottoposto ad alcuni accertamenti medici, e dove gli è stata riscontrata una frattura agli zigomi.

Nel mese di dicembre, Rosafio era stato fermato alla guida di una Fiat Punto, nonostante la patente gli fosse stata ritirata. In quell’occasione fu arrestato in flagranza di reato  per aver violato alcuni degli obblighi ai quali avrebbe dovuto attenersi, in qualità di sorvegliato speciale antimafia, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Al momento dei controlli domiciliari, peraltro, venne trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, destinati all’uso personale. Il 36enne è noto anche per essere stato uno degli imputati al processo scaturito dall’operazione “Pit 3”, nella quale rientravano alcuni scenari d’azione che vedevano  la Sacra corona unita come protagonista. 


Neppure 48 ore addietro, un episodio analogo si è verificato in una simile attività commerciale di via Taranto, nel capoluogo salentino. Anche in questa occasione, la rabbia dei residenti, con una soglia di  pazienza spinta ormai al limite dagli ultimi eventi di cronaca, ha avuto la meglio sull'arroganza dei due rapinatori, finiti in manette poco dopo.

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