Cronaca

Rapine a raffica nell'estate del 2013, dovrà scontare oltre 4 anni di carcere

La giustizia gli ha presentato il conto per le nove rapine (otto messe a segno e una tentata) compiute tra il luglio e l'ottobre del 2013. Francesco Coppola, leccese di 32 anni, dovrà scontare 4 anni e otto mesi di reclusione

Il negozio Idexè, uno di quelli rapinati.

LECCE – Per uno strano caso del destino, la giustizia gli ha presentato il conto per le nove rapine (otto messe a segno e una tentata) compiute tra il luglio e l'ottobre del 2013. Francesco Coppola, leccese di 32 anni, dovrà scontare 4 anni e otto mesi di reclusione. L’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Lecce è stato eseguito dagli agenti della Squadra mobile nella serata di ieri.

Coppola, assistito dall’avvocato Benedetto Scippa, fu arrestato a gennaio dello scorso anno dagli stessi uomini della Mobile su ordinanza emessa dal gip Antonia Martalò, su richiesta del pubblico ministero Massimiliano Carducci. Numerose le prove e gli elementi raccolti a suo carico dagli investigatori. In sede d’interrogatorio di garanzia il 32enne si mostrò collaborativo, ammettendo le proprie responsabilità, spiegando di aver lavorato fino all’aprile del 2013 per una ditta di pulizie, regolarmente assunto. Dopo il licenziamento aveva tentato di trovare una nuova occupazione, ma senza riuscirvi. Poi, spinto dal bisogno economico, aveva deciso di tentare la strada del crimine.

La prima rapina contestata a Coppola è quella avvenuta il 5 luglio 2013 ai danni dell’istituto elvetico Sanders di via Imbriani. Bottino, 977 euro e un cellulare. Il secondo colpo attribuito alla stessa mano risale al 30 luglio. Si tratta della rapina commessa con un taglierino nel negozio di abbigliamento Idexè di viale Leopardi. Provento: 576 euro. Sempre armato di taglierino, il 30enne aveva poi fatto irruzione il 5 agosto nella cartolibreria Carta e fantasia di viale della Libertà, fuggendo con un bottino più magro del solito: 90 euro.Copia di COPPOLA Francesco 11.3.83-2

Cambiando arma e agendo con una pistola priva del tappo rosso, il giovane si era rifatto vivo l’8 agosto nella farmacia Migali di viale Leopardi, sottraendo 250 euro. Ancora un’arma giocattolo senza tappo il 16 agosto, per agire in quel caso ai danni della farmacia Martina di via Biasco e fuggire con 100 euro. Il 24 dello stesso mese, l’assalto al negozio Oviesse di viale Giovanni Paolo II, all’interno del Centrum.

In quel caso il malvivente sarebbe riuscito a portare via ben mille e 160 euro. Il 30 agosto, ancora una rapina, in quel caso nella parafarmacia Ido di via Rudiae, per un bottino di 160 euro. Poi vi era stata la rapina fallita al supermercato Dico di via De Castris, traversa di viale Grassi. Fallita perché al malvivente si era spezzata la pistola giocattolo nel vivo dell’azione. Infine, il 9 ottobre, il colpo allo Spazio Outlet di via Dalmazia, fuggendo con 200 euro. 

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