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Il coltello usato per la rapina

Il coltello usato per la rapina

Rapinò un medico intento ad aprire lo studio: giovane patteggia due anni e cinque mesi

Ha chiuso il suo conto con la giustizia il 19enne ritenuto responsabile dell’episodio avvenuto il 24 ottobre scorso a Lecce e per il quale finì nel carcere di Borgo San Nicola. Ieri, la sentenza del giudice Toriello

LECCE - Ha patteggiato due anni e cinque mesi di reclusione, più 600 euro di multa, Pierluigi Rustam Nostro, il 19enne di origine ucraina finito in carcere lo scorso 24 ottobre per aver rapinato una dottoressa mentre era intenta ad aprire lo studio medico a Lecce. E’ questa la pena concordata ieri dal giudice Michelle Toriello con l’avvocato difensore Americo Barba.

Con la sentenza è stata inoltre disposta l’immediata scarcerazione dell’imputato (se non detenuto per altra causa).

A infilargli le manette ai polsi furono gli agenti delle volanti della questura di Lecce che riuscirono a bloccarlo in piazza Partigiani. Qualche minuto prima, intorno alle 9.30, il giovane, che prima di allora non aveva mai avuto guai con la giustizia, aveva fermato la professionista mentre stava per accedere al suo ambulatorio, e brandendo un coltello appuntito e con una lama di almeno otto centimetri, le aveva intimato di consegnargli i soldi. Una volta ricevuto il denaro, si era dileguato a piedi. Ma la fuga durò poco.

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