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Sabato, 18 Maggio 2024
Una mappa dei reati

Razzie nelle campagne: per i mezzi carichi di olio serve anche la scorta

Coldiretti Puglia ha organizzato un incontro per fare il punto della situazione nelle varie province pugliesi. In quella salentina presi di mira i giovani ulivi di varietà resistenti alla Xylella

LECCE – Gli agricoltori sono con una frequenza sempre maggiore vittime di reati come il furto e il danneggiamento, anche se la propensione alla denuncia non è ancora diffusa quanto dovrebbe.

In un incontro organizzato da Coldiretti Puglia si è cercato di fare il punto della situazione con il sostituto procuratore nazionale antimafia Giuseppe Gatti e il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto.

In alcune province pugliesi e in alcuni periodi dell’anno la situazione è di fatto esasperante. Nella zona di Andria, ad esempio, è oramai diffusa l’abitudine di avvisare le forze dell’ordine quando i mezzi pesanti che trasportano olio si muovono dai frantoi. Poi ci sono i veri e propri assalti alle campagne, con raid di bande ben organizzate che in pochi minuti spogliano gli ulivi del loro frutto riuscendo a portare via anche 30 chilogrammi di olive per albero.

Nel Foggiano, invece, sono diffusi i furti dei mezzi agricoli con conseguente richiesta di riscatto e si sta registrando anche il tentativo della criminalità di mettere le mani sulle risorse irrigue. Un po’ dappertutto si verificano continui furti dei pali di sostegno delle viti e di altre colture.

Per quanto riguarda la provincia di Lecce, la maggior parte dei furti si verifica nei comuni dell’hinterland del capoluogo e in quelli a ridosso del Brindisino: in particolare sono presi di mira i giovani ulivi appena impiantati, quelli delle varietà tolleranti alla Xylella, ma anche i tubi di irrigazione che servono per alimentare la loro crescita.

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