Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Recapito posta in tilt. Federconsumatori pronta a ricorrere alla magistratura

Disservizi in tutta la provincia, l'associazione si dice pronta a denunciare comportamenti lesivi dei diritti dei cittadini

LECCE – Tonnellate di posta in giacenza negli uffici postali che attendono di essere recuperate, poiché non sono mai state consegnate al destinatario. Lettere, raccomandate, pacchi e bollette recapitate in ritardo. Disagi e more scaricati sulle spalle dei cittadini. Il sistema postale, come si evince dalle continue segnalazioni, sembra vicino al collasso ed il rischio di implosione era già stato segnalato – in tempi non sospetti – dai sindacati, preoccupati dal piano di riorganizzazione aziendale, e ora pronti ad una poderosa mobilitazione su scala nazionale.

Ma anche i cittadini non hanno intenzione di stare ad aspettare l’arrivo del postino che, suo malgrado, non busserà due volte e continuano a lamentarsi, chiedendo l'intervento delle associazioni dei consumatori. Federconsumatori, interessata dal problema, è intervenuta proprio oggi a denunciare con forza “l’ennesima situazione di grave disagio in cui si trova l’intera provincia di Lecce a causa dei disservizi postali”.

“È purtroppo noto ormai che Poste Italiane, a seguito dei tagli effettuati, consegna la posta a giorni alterni – scrive il presidente provinciale, Antonio Moscaggiuri -. In realtà non è così”.

La situazione sarebbe persino più grave del previsto:”In molti dei Comuni della Provincia la posta non viene consegnata per settimane intere a volte anche mesi, con notevole disagio per gli utenti che ricevono fatture già scadute e che sono costretti, per questo, a pagare more che non sono di loro competenza – prosegue lui -. Addirittura si assiste a casi in cui il portalettere consegna tutta la posta di un’intera strada a un solo cittadino, pregando lo stesso, o sperando, che la smisti a tutti gli altri abitanti della via, peraltro con una grave violazione della privacy; in caso di consegna delle raccomandate, in cui occorre raccogliere la firma del cittadino, molte volte il portalettere lascia direttamente l’avviso senza neppure accertarsi della presenza in casa o meno del destinatario, costringendo l’utente a recarsi presso l’ufficio postale per il ritiro”.

L’associazione segnala anche come gli uffici postali di alcuni comuni – è il caso ad esempio di Carpignano Salentino e Serrano – non dispongano neppure del portalettere. Così ogni giorno si assiste ad un triste spettacolo: file interminabili per il ritiro della posta, minacce nei confronti dei dipendenti e, nei casi più estremi, persino il pericolo di risse tra gli utenti.

“È evidente che Poste Italiane ha spostato la sua attenzione e le sue risorse economiche sulla vendita di prodotti finanziari e assicurativi, trascurando completamente quelli che erano e sono i servizi essenziali di consegna della posta e violando diritti costituzionalmente garantiti, quali ad esempio la libertà della corrispondenza”, avverte ancora il presidente.

“Peraltro, a fronte dei continui aumenti per i servizi proposti, Poste Italiane, tradendo la fiducia che gli utenti le accordano, preferendola alle agenzie private per una presunta maggiore serietà, offre invece una sempre maggiore disorganizzazione degli uffici postali e un sistema di recapito della corrispondenza, del tutto inaffidabile e capotica”, aggiunge Moscaggiuri.

Per tali motivi, Federconsumatori chiede a viva voce a Poste Italiane di organizzarsi mettendo in campo tutte le risorse di cui dispone per garantire il servizio di consegna della corrispondenza. L’associazione ha inoltre indetto una raccolta firme - aperta presso i propri sportelli - e non esclude un ricorso alla magistratura per denunciare i comportamenti che  violano i diritti dei cittadini ed, eventualmente, l’interruzione del pubblico servizio.

                                                                              

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