Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Lecce, un biennio difficile: record di decessi e picco negativo di nascite

Nel 2015, per la prima volta, il numero delle morti nella città di Lecce ha superato quota mille. L'anno successivo invece solo 701 nuovi nati

LECCE – Il 2016 è stato l’anno nel quale si è registrato il più basso numero di nascite, 701, nella città di Lecce a partire dal 1931, mentre l'anno precedente è stato quello in cui, per la prima volta, il numero dei decessi ha superato quota mille (1042). Si concentrano in un biennio, l'ultimo, l'alfa e l'omega della storia del capoluogo.

Questi e altri interessanti dati per la storia della città sono sul portale opendatalecce grazie al quale si possono ricostruire aspetti importanti della vita cittadina, sia dal punto di vista sociale che economico.

Così spulciando in oltre 80 anni di anagrafe cittadina, si scopre che un punto di vista prettamente statistico, il picco negativo si è avuto nel 2001 perché  l’indice di natalità non è un valore assoluto, ma è calcolato in proporzione al numero di residenti: in quell’anno è stato pari a 7,2 (713 i nuovi nati). L’anno più fecondo in valore assoluto è stato invece il 1965 con 1675 nuovi nati, mentre il miglior indice si è avuto nel 1938 col 25,4. Nel periodo dell’affermazione e del consolidamento del regime fascista, quando la propaganda insisteva molto sul tema della natalità, si registra un trend molto alto che si mantiene oltre il 20, nonostante le ristrettezze economiche, a lungo. Bisogna aspettare il 1968 per scendere irreversibilmente sotto quella soglia.

Di contro l’indice di mortalità più alto, pari al 16,3, si registra nel 1942, nel pieno della guerra, con 887 decessi mentre il più basso nel 1959 con 511, pari al 7. E’ nel 1996, e da allora con la sola eccezione del 2006, che il numero dei decessi supera quello delle nascite. Nel 2015 sono stati 1042, il dato più alto dal 1946.

Per quanto riguarda la popolazione residente, il 1990, è l’anno nel quale con il più alto numero di abitanti censiti, 102mila 344. Poi inizia un periodo di decrescita per circa un decennio. Oggi risultano poco meno di 95mila abitanti, quanti erano censiti nel 2009. Nel 1931, primo anno disponibile, i leccesi erano 44mila 907. Naturalmente bisogna considerare l'impatto di studenti, domiciliati e non, e pendolari: come ha affermato il professor Mosè Ricci, pochi giorni addietro nel corso della presentazione del piano urbanistico generale, di fatto la popolazione di Lecce tende a essere il doppio di quella ufficialmente residente.

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