Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Leuca / Via dell'Abate Antonio

Studenti e Scuola Edile insieme per il recupero della fontana: torna a sgorgare l'acqua

Venerdì, alle 9, la cerimonia di riconsegna alla città del piccolo monumento di via dell'Abate, realizzato come altri cinque simili tra il 1955 e gli anni successivi. Protagonisti gli alunni dell'istituto comprensivo Ammirato-Falcone, un artista e una restauratrice

LECCE – Domani mattina alle ore 9 riprenderà a scorrere l’acqua nella fontana che si trova in via dell’Abate, all’intersezione con via San Cesario. Nell’occasione tornerà a far bella mostra di sé anche il mascherone recuperato dalle mani sapienti dell’artista Giuliano Epifani e della restauratrice Maria Buongiorno, su commissione della Scuola Edile.

Protagonisti di questo piccolo, ma importante recupero, il cui regista è stato il professor Vittorio De Vitis, gli alunni dell’Istituto comprensivo Ammirato-Falcone, in collaborazione con il Comune di Lecce, nell’ambito dell’iniziativa “La scuola adotta un monumento” ideato da “Fondazione Napoli 99”. La speranza è che al loro impegno faccia seguito il rispetto dell’integrità del monumento, realizzato a partire dal 1955. A testimonianza del valore della fontana, sarà posizionato un pannello didattico

Cenni storici

La fontana rappresentava un importante nodo di approvvigionamento idrico per i leccesi residenti nella zona sud-occidentale della città, non ancora servita dall’Acquedotto Pugliese, ed era indispensabile anche per quei viaggiatori che ancora utilizzavano carrozze, calessi e carri agricoli (i famosi “birocci” e “traini salentini”). Realizzata tra il 1955 e il 1957, al pari di altre cinque simili collocate lungo il perimetro periferico a sud-ovest della città di Lecce  è costituita da blocchi di pietra leccese in “calcarenite” a grana medio-fine di dimensioni Con il suo stile equilibrato ed elegante presenta   motivi  ornamentali tipici dell’architettura neoclassica e barocca della città di Lecce.  

La forma regolare del basamento è arricchito da un “coronamento”, con cornici, scanalature e modanature che ne armonizzano le proporzioni. L’acqua è raccolta in una vasca ellittica (abbeveratoio) la cui forma contrasta con la rigida regolarità della parte frontale caratterizzato da un mascherone centrale costituito da un “protome” rappresentato da una testa di leone, lavorata a rilievo dalla cui bocca sgorga l’acqua attraverso un tubo in ferro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Studenti e Scuola Edile insieme per il recupero della fontana: torna a sgorgare l'acqua

LeccePrima è in caricamento