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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Regali e soldi per evitare controlli, processo da rifare per 13 agenti della Polstrada

La Cassazione ha annullato la sentenza emessa lo scorso anno dalla Corte d’Appello di Lecce. L’inchiesta, il 13 maggio del 2009, sfociò in sedici arresti. Aleggia l'ombra della prescrizione

LECCE - Ci sarà un nuovo processo d’appello nei riguardi di tredici agenti della polizia stradale accusati di aver omesso di controllare gli autotrasportatori in transito ricevendo in cambio denaro e regali.

Questo perché la Corte di Cassazione ha annullato il verdetto emesso un anno fa, accogliendo il ricorso presentato dalle difese (che avevano sollevato carenze motivazionali nella decisione) e rinviando gli atti presso un nuovo collegio giudicante.

La sentenza aveva stabilito che il reato non fosse quello di concussione ma di induzione a dare o a ricevere utilità, con l’effetto di “alleggerire” le pene inflitte nel processo di primo grado nei riguardi degli imputati. Alcuni reati, inoltre, erano stati riqualificati in contravvenzioni, rispetto alle quali nel frattempo era intervenuta la prescrizione.

Le condanne erano così diventate: da 7 anni e 10 mesi di reclusione a 3 anni e 11 mesi per Giuseppe Amenini, 59 anni, di Maglie; da 7 anni e 6 mesi a 3 anni e 8 mesi per Fabio Cazzato, 53enne, di Lecce; da 6 anni e 6 mesi a 3 anni e 3 mesi per Paolo Maria Centonze, 61, di Cavallino; da 7 anni a 3 anni e 6 mesi per Cosimo De Giuseppe, 74, di Lecce; da 7 anni e 10 mesi a 3 anni e 10 mesi per Leonardo Impero Delle Donne, 59 anni, di Martignano; da 7 anni a 3 anni e 5 mesi a Salvatore Lanza, 59, di Lecce; da 7 anni e 4 mesi a 3 anni e 8 mesi per Temistocle Parlangeli, 61, di Guagnano; da 7 anni a 3 anni e mezzo per Anna Maria Petrelli, 48 anni, di Vernole; da 6 anni e 8 mesi a 3 anni e 4 mesi per Giuseppe Piccinno, 65, di Aradeo; da 8 anni e un mese a 4 anni e 15 giorni per Cosimo Maurizio Rampino, 60, di Trepuzzi; passa da 6 anni e 8 mesi a 3 anni e 4 mesi per Angelo Rapanà, 50, di Campi Salentina; da 7 anni e 4 mesi a 3 anni e 7 mesi per Ugo Rizzello, 60, di Seclì; da 6 anni e mezzo a 3 anni e 3 mesi per Roberto Tarantino, 68, di Copertino.

Furono sedici in tutto i poliziotti arrestati il 13 maggio del 2009 all’esito delle indagini secondo le quali il “malcostume” si sarebbe concretizzato in due modi: attraverso “visite” nelle aziende per ricevere i regali, consistiti in denaro, generi alimentari o buoni benzina, oppure avanzando le medesime richieste ai danni di ignari autotrasportatori fermati occasionalmente sulle strade.

A difendere gli imputati ci penseranno ancora una volta gli avvocati Francesca Conte, Luigi Corvaglia, Pasquale e Giuseppe Corleto, Luigi Rella, Laura Minosi, Giancarlo Dei Lazzaretti, Michele Palazzo, Donata Perrone, Michelangelo Gorgoni, Francesco Tobia Caputo, Luigi Greco, Antonio Savoia, Antonio Bolognese.

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